Ospedale sulla costa, i sindaci dicono sì

10 Marzo 2017

Dieci Comuni dell’area vasta approveranno nei rispettivi consigli la stessa mozione votata un mese fa a Giulianova

GIULIANOVA. I sindaci dei dieci comuni dell'area vasta che fa riferimento all'ospedale Maria Santissima dello Splendore condividono i contenuti della mozione sulla sanità che il consiglio comunale giuliese ha approvato il 13 febbraio scorso e convocheranno i rispettivi consigli prima della festività di Pasqua, nella stessa data e allo stesso orario, per discutere e approvare il documento. La decisione è scaturita al termine di una riunione convocata dal sindaco giuliese Mastromauro mercoledì pomeriggio, a cui hanno preso parte i primi cittadini, o loro delegati, di Martinsicuro, Alba Adriatica, Roseto, Bellante, Morro d'Oro, Mosciano e Notaresco. Mancavano solo i rappresentanti dei comuni di Pineto e Silvi e il commissario prefettizio di Tortoreto, che hanno motivato la loro assenza con impellenti impegni di carattere istituzionale.

«È stata una riunione proficua», dice Francesco Mastromauro, «perché tutti i rappresentanti istituzionali presenti hanno condiviso il contenuto nella mozione che il consiglio comunale di Giulianova ha approvato durante la riunione del 13 febbraio scorso». Il documento con cui si richiede l'ospedale di primo livello sulla costa ha trovato d'accordo anche il commissario straordinario di Tortoreto, impossibilitato a partecipare alla riunione, che però ha fatto recapitare a Mastromauro una comunicazione scritta. «A questo punto è chiaro che tutti i comuni interessati sono d'accordo», ha detto il sindaco di Giulianova, «tanto che tutti hanno dato la loro disponibilità a convocare prima di Pasqua, dopo l'approvazione del bilancio di previsione, un consiglio comunale nelle rispettive località, fissando concordemente data ed ora, in modo da sottoporre alle assise civiche la proposta dell'ospedale di primo livello sulla costa».

La richiesta di un presidio ospedaliero, arrivata al termine di un percorso condiviso dal consiglio comunale giuliese, poggia prioritariamente sul fatto che il servizio deve far fronte al bisogno di un'area vasta con una forte concentrazione e densità di popolazione, quasi la metà di quella dell'intera provincia di Teramo, che aumenta esponenzialmente durante la stagione estiva. Inoltre, il territorio considerato è ben servito da una serie di significative connessioni stradali, ferroviarie ed autostradali. «Sarebbe assurdo non disporre di una struttura del genere sull'intero tratto tra San Benedetto del Tronto e Pescara», commenta il sindaco Mastromauro, «e questo aprirebbe di fatto le porte all'ingresso della sanità privata. Non appena la mozione sarà stata approvata da tutti i Comuni del territorio ci sarà il passo ulteriore, cioè un incontro, che già da tempo ho programmato, con la Regione».

Mirella Lelli

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