«Ospedale, va rispettata la volontà popolare»

Rifondazione Comunista attacca D’Alberto: non può dire sì allo spostamento fuori città
TERAMO. La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato una conferenza stampa in merito alla realizzazione del nuovo ospedale di Teramo. I militanti di Rifondazione, con il segretario provinciale Mirko De Berardinis, hanno ribadito la posizione del partito: no allo spostamento dell’ospedale di Teramo a Piano d’Accio o altrove; sì alla realizzazione di un nuovo ospedale di secondo livello nell’area dell’attuale “Mazzini” a Villa Mosca.
«Critichiamo fortemente l’amministrazione comunale di Teramo», dice De Berardinis, «che nei giorni scorsi si è dichiarata favorevole alla costruzione del nuovo ospedale a Piano d’Accio, purché il sito del “Mazzini” non venga chiuso e abbandonato del tutto, ma possa ospitare uffici ed ambulatori della Asl. Dunque la giunta D’Alberto che finora era rimasta silente e ondivaga sull’argomento della localizzazione, ha scelto con chiarezza da che parte stare salendo sul “carrozzone” di quanti vogliono spostare l’ospedale a Piano d’Accio, in buona compagnia di molti amministratori del centrodestra e dei vertici aziendali della Asl. Ci batteremo per impedire questa follia, insieme ai diecimila teramani che hanno firmato la proposta del Comitato promotore per il nuovo ospedale “Mazzini” di Teramo che ringraziamo per lo straordinario lavoro svolto. La giunta D’Alberto intende calpestare queste migliaia di firme?».

