Ospedali, balletto di primari e reparti

Varata una nuova organizzazione con trasferimenti e declassamenti di divisioni in applicazione del piano regionale
TERAMO. Gli ospedali iniziano a cambiare volto. La settimana scorsa il direttore generale Roberto Fagnano – insieme a quello amministrativo Maurizio Di Giosia e al sanitario Maria Mattucci – ha firmato una delibera in cui vara un’”organizzazione aziendale provvisoria” in attuazione di quanto previsto dal decreto del commissario alla sanità che ha ridisegnato i vari reparti ospedalieri abruzzesi in base agli standard imposti dal decreto Balduzzi Lorenzin.
CHIRURGIA GENERALE. La delibera dà il via alla fusione della chirurgia a indirizzo oncologico con quella generale. Se a giugno del nuovo reparto unico era stato nominato primario Berardo De Berardis (già primario della prima) in realtà la fusione delle due strutture non era ancora avvenuta. Ora il nuovo reparto, che viene chiamato chirurgia generale, avrà 35 posti letto ordinari e 5 in day surgery (un tipo di chirurgia che prevede la dimissione del paziente la sera stessa dell’intevento). Nell’ambito di questo reparto viene confermata l’unità semplice di senologia.
PEDIATRIA. L’unità complessa di pediatria dell’ospedale di Atri viene soppressa. E il primario Mario Di Pietro viene trasferito nel reparto di Teramo – l’unica unità complessa di pediatria superstite – mentre ad Atri resta un’unità semplice a valenza dipartimentale che è frutto della trasformazione del centro a valenza regionale di auxologia e nutrizione dell’età evolutiva che ora è diventato centro regionale di peditria e auxologia pediatrica.
OCULISTICA. Ad Atri la Asl istituisce un’unità semplice a valenza dipartimentale di oculistica (prima era semplice) volta soprattutto a interventi di day surgery e per ridurre la mobilità passiva negli interventi alla cataratta. Ora la Asl dovrà fare un bando e quindi la selezione per individuare il responsabile.
DIALISI. Soppressa l’unità complessa di nefrologia e dialisi a Giulianova, che viene sostituita da un’unità semplice di emodialisi, sotto la responsabilità del primario dell’unità complessa di Teramo Goffredo Del Rosso. In vista bandi per affidare la responsabilità delle unità di Giulianova e di quella di Atri, da settembre senza responsabile.
ANESTESIA E RIANIMAZIONE. L’unità complessa di anestesia e rianimazione di Giulianova viene soppressa e diventa unità semplice a valenza dipartimentale. «Il primario, Stefano Minora, viene trasferito a Teramo dove il posto è vacante da tempo», spiega Di Giosia, «e nella unità complessa del Mazzini abbiamo deciso che restano – con i relativi responsabili – le tre unità semplici di rianimazione, di anestesia e di terapia del dolore, che non sono previste nel decreto 79. Aspetteremo le linee guida della Regione».
LABORATORIO ANALISI. La Asl si è riservata di decidere sul laboratorio analisi. «In questo caso esistono due direttori, Claudio D’Amario, direttore dell’unità complessa di Atri, ora sub commissario in Campania, e Franco Di Gaetano, direttore di quella di Sant’Omero», spiega Di Giosia, «ogni decisione è rimandata in attesa delle disposizioni regionali sui casi in cui ci sono due direttori disponibili. Finora infatti siamo intervenuti in situazioni in cui c’è una sola figura all’interno della Asl a cui attribuire la titolarità vacante. In definitiva, nelle more delle indicazioni della Regione, quello appena adottato dalla direzione strategica è un primo step di interventi. Ci sono unità operativa complesse, come ad esempio le malattie infettive del Mazzini, che nel decreto non sono previste ma che per ora resteranno tali fino a quando la Regione non chiarirà le modalità e i tempi dell’attuazione del decreto».
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