Osservatorio, nuovi spazi per iniziative didattiche

Saranno allestiti nell’edificio abbattuto per le lesioni del sisma e da ricostruire Previste iniziative per celebrare il 50° anniversario dello sbarco sulla luna
TERAMO. Una nuova aula didattica e iniziative per i 50 dello sbarco sulla Luna. Ruoterà intorno a questi due cardini il consolidamento dei rapporti tra il Comune e l’Osservatorio astronomico di Collurania. È quanto emerso dall’incontro di ieri tra il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore al “dialogo con il territorio” Sara Falini e il nuovo direttore della storica istituzione scientifica Enzo Brocato.
La visita dei due amministratori alle strutture dell’osservatorio è servita, dunque, a tracciare prospettive concrete di una collaborazione più stretta. In chiave didattica e divulgativa il direttore dell’istituto ha manifestato l’intenzione di organizzare una serie di eventi, nel corso del 2019, che segnino il cinquantesimo anniversario dell’arrivo dell’uomo sulla Luna. Le iniziative daranno così un risvolto pratico all’intenzione, manifestata anche dal sindaco e dall’assessore, di sviluppare il coinvolgimento di scuole, associazioni e altri enti scientifici, avvicinandoli ancora di più al lavoro degli astronomi di Collurania. A questo scopo è anche finalizzato il progetto, illustrato dal direttore, per la ricostruzione di un edificio a servizio dell’osservatorio abbattuto per le gravi lesioni subite nei terremoti tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. L’immobile, che sarà realizzato con risorse proprie dall’istituto, ospiterà il Centro di elaborazione dati e un’aula destinata ad attività didattiche.
L’intervento richiede però il via libera da parte del Comune per il quale D’Alberto si è immediatamente attivato chiamato gli uffici per gli adempimenti burocratici attesi. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’attribuzione di un riconoscimento pubblico all’ex direttore Roberto Buonanno per l’importante lavoro fatto alla guida dell’osservatorio che, tramite la sua mediazione a livello nazionale, è stato salvato dalla chiusura. La visita ha permesso a D’Alberto e Falini di trarre conferme sul valore non solo scientifico, ma anche in termini divulgativi e di turismo di qualità, della struttura di Collurania. Il museo, le sale in cui sono trasformati in video e diagrammi le nozioni astronomiche e il grande telescopio Cooke, acquistato sul finire dell’800 dal fondatore dell’Osservatorio Vincenzo Cerulli, per il sindaco e l’assessore restano punti di forza su cui rilanciare lo sviluppo dell’istituto anche come spazio aperto al pubblico e agli appassionati di astronomia. «L’incontro si è svolto nel segno di una grande cordialità», fa sapere il Comune, «la finalità istituzionale della visita dell’amministrazione ha dischiuso importanti e significativi risvolti sulle prospettive future che potrebbero derivare proprio dall’intensificazione dei rapporti». (g.d.m.)
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