Ostello, assolto il sindaco Palumbi

Torricella, era accusato di aver tagliato la recinzione per riprendersi l’edificio
TERAMO. Il caso è quello dell’ostello di Monte Fanum, negli anni scorsi finito più volte alla ribalta della cronaca tra accuse e denunce. Un primo punto fermo l’ha messo il giudice onorario Antonio Converti che nei giorni scorsi ha assolto il sindaco di Torricella Daniele Palumbi dalle accuse di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di lesioni.
I fatti per cui il primo cittadino era finito a processo risalgono al maggio del 2011 dopo l’ordinanza con cui l’amministratore aveva chiesto la restituzione dell’ostello precedentemente affidata all’associazione Unmil di Vincenzo Tassoni. Secondo l’amministrazione comunale ci sarebbero state delle inadempienze contrattuali che avrebbero provocato dei danni economici all’ente e da qui, dunque, la decisione di riprendere il possesso del bene. Anche con le manieri forti, presentandosi nell’edificio con tanto di attrezzi per tagliare la recinzione. Si legge a questo proposito nell’atto di citazione firmata all’epoca dal pm Bruno Auriemma a seguito di una imputazione coatta: «Alfine di esercitare un preteso diritto per la ripresa coattiva della struttura denominata Monte Fanum si faceva arbitrariamente ragione da se medesimo al fine di entrare nella citata struttura. Dapprima recideva, a mezzo di una mola e di un tronchese la protezione metallica del cancello d’ingresso e, successivamente, una volta all’interno dell’area annessa, danneggiava i cardini della porta antipanico con una spinta». Per l’esercizio arbitrario delle proprie azioni il sindaco è stato assolto perchè il fatto non sussiste, mentre per lesioni è stato assolto per non aver commesso il fatto. Quello stesso giorno, infatti, tra il sindaco e Tassoni ci sarebbe stato un alterco con, si legge nel capo d’imputazione, «lesioni personali giudicate guaribili in otto giorni». Per questo ci sono state denunce congiunte da parte di Tassoni e Palumbi. Commenta l’avvocato Tommaso Navarra, difensore di Palumbi: «Si tratta di un caso giudiziario interessante. Il giudizio ha attestato la piana legittimità dell’azione amministrativa svolta dal sindaco».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

