Ostello di Alba Il sindaco Piccioni attacca la Pro loco

19 Agosto 2016

ALBA. «La riqualificazione non può avvenire in spregio alle norme e per perseguire finalità utilitaristiche e politiche». Durissima la risposta dell'amministrazione comunale di Alba Adriatica alla...

ALBA. «La riqualificazione non può avvenire in spregio alle norme e per perseguire finalità utilitaristiche e politiche». Durissima la risposta dell'amministrazione comunale di Alba Adriatica alla Pro loco del presidente Renato Pantoli sulla questione dell'ostello nella stazione ferroviaria. La struttura, restaurata dai volontari ma non ancora aperta, è stata inaugurata una settimana fa tra le polemiche dovute proprio all'assenza dell'amministrazione. Assenza motivata dalla mancanza di autorizzazioni edilizie e commerciali per l'ostello. 48 ore dopo l'inaugurazione, il blitz dei carabinieri, che hanno riscontrato la presenza di dieci persone nell'ostello, le quali però, secondo la Pro loco non dormivano nella struttura. Le insegne dell'ostello sono scomparse, ma nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell'associazione.

Il sindaco Tonia Piccioni e l’amministrazione, però, contrattaccano polemicamente. «Al totale disinteresse per il rispetto della normativa in vigore», si legge nella nota del Comune, «si è voluta aggiungere anche la pessima idea di risolvere quello che veniva presentato come un evento dedicato al volontariato e al recupero di una zona degradata della città, in un attacco politico violento rivolto al sindaco e ai massimi rappresentanti della politica locale e regionale. Innanzitutto la riqualificazione non può avvenire in spregio alle norme e per perseguire finalità utilitaristiche e soprattutto politiche: basti pensare che si pubblicizzavano su Facebook e sui siti specifici i prezzi di camere per pernottamenti e prima colazione, in una struttura che, a detta dello stesso presidente, sarebbe rimasta chiusa fino all'ottenimento delle autorizzazioni. Era, quindi, tutto premeditato». Dopo aver criticato il consigliere di minoranza Luca Falò per avare strumentalizzato politicamente la vicenda, la nota conclude: «L'amministrazione precisa che non ha inteso compiere alcuna azione politica o di disturbo contro la Pro loco, ma anzi si è attivata per informare e sollecitare il presidente, per effettuare gli adempimenti amministrativi necessari affinché l'inaugurazione dell'ostello divenisse, anche sotto il profilo della correttezza formale, un successo e un motivo di vanto per la città intera». (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA