Pace fatta alla Rolli, accordo a metà tra industria e agricoltura

29 Marzo 2015

Roseto, l’intesa preliminare che martedì dovrà essere approvata dai quasi 900 lavoratori prevede che restino gli stessi trattamenti economici e che cambi solo l’aspetto previdenziale

ROSETO. Trattamenti economici e normativi come da contratti collettivi nazionali di lavoro dell’industria alimentare, con inquadramento previdenziale proprio del settore agricolo.

È la sintesi dell’ipotesi di accordo raggiunta l’altra sera nella sede di Confindustria tra le rappresentanze sindacali e quelle delle società Rolli e Salpa, i cui termini saranno riferiti ai lavoratori martedì in un’assemblea che si terrà al palazzo dello sport di Roseto da mezzogiorno. «Tale ipotesi», spiega Franco Pescara della Fai Cisl, «sarà presentata ai lavoratori, sia fissi che stagionali, per questi ultimi sia per chi attualmente ha un contratto, sia per tutti coloro che torneranno a lavorare in Rolli e che fanno parte del bacino di lavoratori che da anni lavorano nella stessa azienda». Dunque tutti i lavoratori della Rolli (i 175 fissi e i 620 stagionali) saranno chiamati a ratificare l’ipotesi di accordo.

«E’ un buon accordo», commenta Corrado Peracchia della Flai Cgil, «concluso dopo 10 mesi di trattative complesse. Contempera le esigenze dell’azienda di cogliere i benefici conseguenti all’inquadramento in agricoltura e dall’altra parte si tutelano i lavoratori mantenendo l’inquadramento nel settore industriale. Non ci sarà per il personale nessuna variazione di trattamento. L’accordo ha una valenza che va oltre: getta le basi per un consolidamento delle relazioni sindacali nuove. E per riapre il confronto sul contratto aziendale». «Grazie alla determinazione dei lavoratori a non passare al contratto agricolo», aggiunge Pescara, «possiamo dire che siamo soddisfatti del risultato. Resta il contratto industria alimentare con le tutele che contiene. Per i lavoratori stagionali non si parla di contratto a chiamata ma di contratto in continuità con le vecchie regole».

Resta valida l’operazione impostata dai vertici dell’azienda che sarà attuata con la concessione in affitto di Rolli a Salpa (la nuova società di natura agricola costituita ad hoc) del ramo d’azienda costituito dall’unità produttiva di Roseto destinata alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli.

Il trasferimento, che avverrà il 15 aprile e dovrà durare non meno di 5 anni, comprenderà anche i rapporti di lavoro tra i dipendenti in forza alla Rolli che passeranno poi a Salpa. In pratica, quindi, le forze sindacali non ostacoleranno il passaggio a Salpa, con tutti i benefici anche comunitari che ne deriveranno per la nuova società. Di contro l’azienda ha accettato di mantenere i livelli economici e normativi propri dell’industria alimentare, mentre per lo Stato entrerà in vigore l’inquadramento previdenziale del settore agricolo. «Non parlerei di vittoria ma di un buon pareggio», conclude Franco Vagnozzi della Rsu, «di positivo c’è però la prospettiva di crescita per i lavoratori del gruppo, ma anche per l’indotto e per l’intera collettività rosetana».

Federico Centola

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