Pace, nulli i provvedimenti disciplinari non pubblicizzati

9 Giugno 2015

SANT’OMERO. Nulli i provvedimenti disciplinari se non viene garantita la massima pubblicità. E’ il concetto attorno a cui il giudice civile si è espresso relativamente alla pubblicazione all’albo...

SANT’OMERO. Nulli i provvedimenti disciplinari se non viene garantita la massima pubblicità. E’ il concetto attorno a cui il giudice civile si è espresso relativamente alla pubblicazione all’albo pretorio della sentenza che cassa, di fatto, i provvedimenti disciplinari irrogati, dalle precedenti amministrazione comunale di Sant’Omero, all’ex comandante della polizia locale Vito Rocco Pace e che hanno portato poi al suo licenziamento. In sintesi, secondo il magistrato, non bastano più solo l’affissione all’albo pretorio e sul sito on line, ma occorrerebbe anche una maggiore pubblicità ad esempio negli uffici. Contro questa sentenza il Comune farà ricorso. Appare anomalo, secondo l’ente, che l’albo pretorio non possa essere letto dai dipendenti trovandosi proprio a fianco del marcatempo. Dalla sentenza, dunque, si può desumere che la cancellazione delle sanzioni disciplinari per difetto di pubblicità porti a ritenere insussistenti i provvedimenti che hanno portato al licenziamento del tenente Pace. Già alcuni mesi fa, a Pace venne cancellata la censura. L’ufficiale “sceriffo” della polizia locale oltre alla censura (provvedimento previsto per i dipendenti pubblici) aveva subito altre sanzioni tra cui la sospensione dal servizio senza stipendio fino al licenziamento. Tutte impugnate perché ritenute illegittime. Ebbene, l’annullamento della censura potrebbe produrre un effetto domino per cui verrebbero ad essere invalidate tutte le altre forme sanzionatorie essendo la prima propedeutica alle altre e al licenziamento. (a.d.p.)

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