Pace tra municipio e cacciatori

L’Atc ha ritirato il ricorso al Tar sull’attività venatoria al Vascello
TORTORETO. Suggellata anche davanti ai giudici del Tar dell’Aquila la pace tra il Comune di Tortoreto e l’Ambito territoriale di caccia Salinello: è la fine di un lungo scontro, fatto di polemiche e contenziosi legali, sul divieto imposto dal municipio di sparare nell’area delle Fonti del Vascello.
L’Atc ha infatti dichiarato «la sopravvenuta carenza d’interesse alla definizione della causa», rinunciando al ricorso contro l’ordinanza del 2014 con cui l’allora sindaco Alessandra Richi vietò l’esercizio dell’attività venatoria nell’area collinare della zona nord di Tortoreto, reintroducendo di fatto una zona di rispetto. Il divieto di caccia firmato dalla Richi fu poi confermato durante la gestione commissariale del municipio, acuendo la guerra in corso tra cacciatori e Comune. Il “no” del municipio era motivato dalla presenza nell’area in questione dell’oasi naturalistica oltre che dalla vicinanza di strutture sportive e di nuclei abitati. Ma non solo, perché da tempo, e soprattutto a partire dal mandato della Richi, si parla con insistenza anche della possibile realizzazione nella zona di un percorso naturalistico e storico, che mal si sposa con la presenza delle doppiette. Il primo accordo, a ogni modo, fu firmato la prima volta nel settembre 2017, quando il sindaco Domenico Piccioni, eletto da poche settimane, riuscì a convincere l’Atc Salinello a rinunciare all’area delle Fonti del Vascello. Ora, a distanza di oltre due anni, si è interrotto ufficialmente anche il contenzioso legale tra le parti. (l.t.)
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