Padre e figlio di nuovo a casa «Ritorniamo alla vita normale»

Gianluca e Gianmarco Aloisi dimessi dopo che al ragazzo è stato trapiantato il rene donato dal papà Per festeggiare il rientro la pasta al forno cucinata da nonna Margherita e la gioia della cagnetta Kyra
GIULIANOVA. Sono tornati a casa Gianluca Aloisi e il figlio Gianmarco, dimessi ieri mattina dall’ospedale dell’Aquila dopo che al ragazzo è stato trapiantato un rene donato dal padre. Prima di dimetterli i medici hanno dovuto dettare ad entrambi il protocollo da seguire durante le prossime settimane che saranno dedicate alla convalescenza e alla completa riabilitazione. Ad attenderli all’ingresso dell’ospedale c’era Ottavia, moglie e madre dei due, pronta per riportarli a Giulianova.
Una bella favola questa che ha visto protagonisti il papà di 53 anni e figlio di 24. Una storia che ha commosso tanti, anche chi non li conosce, e che esalta l’affetto sconfinato di un genitore pronto a donare il proprio rene al figlio per evitargli una vita di sofferenza e disagi. Un gesto per il quale è anche difficile trovare le giuste parole. A casa sono stati accolti con una grande festa colma di sorrisi, belle parole e tanto calore. La cagnetta Kyra, appena ha percepito il rumore dell’auto che stava parcheggiando, ha iniziato ad agitarsi ed abbaiare per la gioia, letteralmente impazzita, con le zampe sul cancello con la voglia di aprirlo per porgere il benvenuto. Poi, irrefrenabile, ha iniziato a percorrere su e giù le scale per testimoniare la sua felicità. Purtroppo per lei il suo padrone non l’ha potuta riabbracciare in quanto Gianmarco, per il momento, non può essere avvicinato visto che sta effettuando delle terapie per immunodepressione.
Così il padre Gianluca ha commentato il suo rientro a casa: «Ho baciato la terra dopo le tante buche superate. Ho avuto la sensazione di tornare dopo anni di assenza ed invece è passata solo una settimana dal ricovero all’ospedale dell’Aquila e dall’immediato intervento. In macchina siamo stati due passeggeri visto che ha guidato mia moglie. Piano piano io e Gianmarco riprenderemo una vita normale e questi giorni rimarranno un ricordo che certamente non potremo dimenticare. I medici che ci hanno assistito, Francesco Pisani e Luigi Di Clemente, che non finiremo mai di ringraziare, ci hanno obbligato a bere almeno due litri e mezzo di acqua al giorno per tenere sempre ben lubrificati i reni. Fortunatamente i valori della creatinina sono già ottimi ed anzi quelli di Gianmarco, pur se di poco, sono migliori dei miei. Un miracolo!».
Ma le sorprese all’arrivo non sono terminate con i calorosi saluti. Infatti nonna Margherita, conoscendo i gusti a tavola del figlio e del nipote, ha fatto trovare per pranzo una bella porzione fumante di pasta al forno. Questo il commento di Gianluca: «Anche questo è stato il giusto segnale del ritorno alle vecchie abitudini che subito ci hanno ricondotto alla migliore realtà».
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