Pagano: Forza Italia, lista da doppia cifra

12 Maggio 2018

Il senatore punta su un risultato oltre il 10%, elogia Gatti e dimentica Brucchi che dice: «Non vado via, guardo avanti»

TERAMO. «Mi aspetto un risultato a due cifre, Forza Italia deve portare il centrodestra alla vittoria». Il senatore e coordinatore regionale azzurro Nazario Pagano suona la carica ai 32 candidati consiglieri del partito. «Questa città ha bisogno di ritrovare ottimismo», sottolinea, «e noi mettiamo in campo un gruppo in campo un gruppo in grado di dare risposte importanti». Nella lista di Forza Italia ci sono ex amministratori e consiglieri, alcuni dei quali provenienti da Futuro in di Paolo Gatti che divide con il vicecoordinatore provinciale del partito Giacomo D’Ignazio l’onere di presentare uno per uno i candidati. La maggior parte, 27 su 32, sono però esordienti e a loro fa riferimento il coordinatore provinciale Vincent Fanini. «Ci presentiamo con tanti volti nuovi», tiene a evidenziare, «che hanno la grinta e l’entusiasmo di cui la politica ha bisogno». D’Ignazio rimarca il «lavoro a testa bassa» fatto per stilare l’elenco dei candidati, mentre Gatti ne fa rilevare «il livello molto elevato». A lui va, in particolare, l’attestato di stima di Pagano.
Il senatore definisce Gatti «punto di riferimento fondamentale» e spende parole di apprezzamento anche per il candidato sindaco Giandonato Morra. «È la scelta più indicata per i teramani», osserva, «lo danno per favorito, sono sicuro che vincerà». Il coordinatore dimentica il suo vice, l’ex sindaco Maurizio Brucchi, che pure è presente. L’unico a citarlo e a dedicargli un applauso è proprio Morra. «La famiglia del centrodestra ha avuto problemi», spiega il candidato, «ma nessuno ora governa in Regione con D’Alfonso o ha fatto accordi con il centrosinistra». Nonostante le tensioni che hanno portato al tracollo della passata amministrazione, insomma, la coalizione è rimasta unita. «Le elezioni saranno come l’invito al pranzo di Natale in cui la famiglia si riunisce», sintetizza Morra, «la vittoria sarà l’unguento per rimarginare le nostre ferite che comunque sono molto superficiali, mentre la realtà degli altri è quella della tristezza quotidiana». Brucchi, a cui viene imputata la fuga verso la Lega di Italo Ferrante che era stato delegato alla formazione della lista degli azzurri e di Domenico Narcisi, non parla alla platea. Si limita a un breve commento. «Resto convintamente di Forza Italia», chiarisce, «non guardo al passato, ma a ripartire dalle cose buone che abbiamo fatto, migliorando quelle che non sono andate benne». Questi i nomi dei candidati: Mirella Marchese, Eva Guardiani, Mario Cozzi, Emidio Di Matteo, Giuseppe Grande, Luciano Casolani, Federico Castagna, Federica Cerasa, Eraldo Chiarini, Alessio De Iulis, Simone Di Ferdinando, Andrea Di Giovanni, Stefania Di Giuseppe, Simona Di Luigi, Rosalba Di Marcello, Salvatore Di Martino, Federica Di Nicola, Francesca Di Patrizio, Emidio Di Sabatino, Antonio D’Orazio, Francesca Gianfriglia, Daniela Manari, Patrizio Manna, 24 anni, Pamela Mirandi, Gianmichele Narcisi, Raffaella Pompilii, Gianfranco Puca, Antonietta Ridolfi, Ezelinda detta Fiorella Sanità, Gabriele Sturba, Clara Terribile e Alessia Verzilli.
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