Pagati 7mila euro a un dipendente in pensione

22 Aprile 2016

I 5 Stelle: «Gli hanno dato un’indennità per ferie non godute e la legge lo impedisce»

GIULIANOVA. Il Movimento 5 Stelle, rappresentato in consiglio da Margherita Trifoni, torna alla carica, stavolta denunciando la liquidazione di 7mila euro a un dipendente comunale per ferie non godute, arrivata mentre era già in pensione. «Il sindaco piange lacrime di coccodrillo», scrive il Movimento, «dice che non ci sono i soldi, bisogna tagliare nel sociale e non si riescono a corrispondere gli stipendi ai lavoratori delle cooperative. Dopo i costi per il quarto dirigente, il doppio segretario del sindaco, incarichi esterni per attività che potrebbero rimanere benissimo al Comune, indennità e bonus ai dirigenti ogni anno, ecco l’ultima trovata targata Mastromauro: una determina, la n. 205 del 16 marzo 2016, in cui si liquida a un ex dipendente una indennità per ferie non godute, pari a una somma di 7mila euro. Secondo la legge i riposi e i permessi spettanti al personale inseriti nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione devono obbligatoriamente essere fruiti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi di ferie».

I 5 Stelle chiedono ora il parere della Corte dei conti, come già accaduto per la tassa di soggiorno (il parere in merito fu negativo, infatti l’imposta non è stata inserita nel 2016). «Nel caso ci sia un errore», conclude la nota, «si chiede al sindaco di prendere un provvedimento disciplinare e di adoperarsi al recupero della somma dal dirigente che ha sbagliato, mentre, nel caso in cui avesse ragione il dirigente, allora chiediamo parità di trattamento per tutti i dipendenti».

Nei giorni scorsi anche Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, di Linea Retta, hanno presentato una interrogazione consiliare chiedendo se l’amministrazione intendesse disporre le verifiche del caso e l’invio della determina dirigenziale alla Corte dei conti. (mt)

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