Pagefha, protesta in municipio «Senza stipendio da febbraio»

1 Luglio 2016

La cooperativa che assiste gli studenti disabili di tre comuni cerca invano di parlare con il sindaco Intanto dalla riunione degli ambiti sociali in Regione emerge che a giorni arriveranno 80mila euro

GIULIANOVA. Sono da cinque mesi senza stipendio gli 80 dipendenti della cooperativa Pagefha, che si occupa di assistenza scolastica ai ragazzi diversamente abili, e perciò, ieri pomeriggio, alcuni di loro hanno deciso di protestare in Comune. L’ultima mensilità pagata, due mesi fa, è stata quella di gennaio. I dimostranti, una decina di persone, hanno portato con loro un bambolotto seduto su una sedia a rotelle e un cartellone con scritto “I ragazzi disabili sono speciali, non sono bambolotti”. Come a dire: non si gioca sulla pelle dei meno fortunati. I dipendenti della cooperativa si aspettavano di poter incontrare qualcuno in Comune, ma né il sindaco Francesco Mastromauro, né il vicesindaco Nausicaa Cameli, con delega al sociale, erano lì. Il vicesindaco, ad onor di cronaca, era proprio in Regione, a Pescara, a prendere parte ad una riunione di tutti gli ambiti territoriali per discutere proprio del ritardo dei pagamenti da parte della Regione. È emerso che la prossima settimana dovrebbero arrivare dalla Regione 80mila euro, che potrebbero essere destinati alla coop in difficoltà.

La Pagefha collabora con l’Ambito sociale Tordino e copre servizi ai disabili nei comuni di Giulianova, Mosciano e Bellante. Qualche tempo fa la Pagefha, che ha anticipato molti stipendi ai dipendenti (per un totale di quasi 600mila euro) senza però ricevere le fatture dai Comuni, ha inviato un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Giulianova. Quest’ultimo, a sua volta, ne ha inviato un altro, il secondo in pochi anni, alla Regione Abruzzo. È sempre la storia del gatto che si morde la coda e dello scaricabarile politico. Ma qualcuno, a queste 80 persone che non hanno saltato nemmeno un giorno di lavoro, lo stipendio dovrà pur darlo. «Noi non ci tiriamo indietro di fronte a un impegno», recitava un altro cartellone, «e voi?». In più, come se non bastasse, c’è anche la questione del monte ore di assistenza scolastica: nel corso dell’anno, infatti, le 18 ore di assistenza settimanale sono state portate a 16 e c’è il rischio che, a settembre, siano ridotte ulteriormente a 12. «Così i ragazzi rimarranno soli in aula», ha commentato un operatore, «già in 16 ore non riuscivamo a svolgere al meglio il nostro lavoro, figuriamoci in 12». Lo stipendio (mancato) di molti operatori è anche poi l’unico che rientra in molte famiglie con figli.

A sostenere i dipendenti, che hanno atteso fino al tardo pomeriggio l’arrivo del sindaco, c’erano anche le consigliere di opposizione Laura Ciafardoni, di Forza Italia e Ncd, e Margherita Trifoni, del Movimento 5 stelle. «Nonostante i miei appelli nell’ultimo consiglio comunale», ha commentato Ciafardoni, «nulla si è mosso». Trifoni ha accusato gli amministratori di assenteismo.

Margherita Totaro

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