Pagliaccetti: contento per l’atteggiamento, vale più della goleada

4 Marzo 2024

L’allenatore giuliese: «Abbiamo lottato senza mai rilassarci» Marchionni: «La doppietta mi aiuterà a tornare al meglio»

GIULIANOVA. L’allenatore del Pontevomano Rinaldo Cifaldi negli spogliatoi del Fadini non accampa alibi ed esprime tutta la sua delusione. «Non posso accettare di perdere 6-0 con un atteggiamento passivo come quello di oggi, non mi appartiene e non è quello che insegno: questo sia ben chiaro» si sfoga. Sulla sponda giuliese l’umore è di segno opposto. Esordio felice per il portiere Novi, che sostituito lo squalificato Boccanera. «Riuscire a non prendere gol è tanto, raccogliere l’eredità anche per una sola gara di un mito per questa categoria, come Boccanera, è un onore ma anche pesante», afferma, «ci sono riuscito e ne sono contento».
Soddisfazione anche per Lorenzo Marchionni autore di una doppietta da subentrato. «È stato un periodo non facile e la mia condizione migliora piano piano», spiega, «purtroppo gli infortuni quest’anno mi hanno dato problemi enormi, ma sto tornando al meglio». Non è passato inosservato il costante incoraggiamento dei tifosi nei suoi confronti durante la gara. «La vicinanza del pubblico fa sempre bene», sottolinea l’attaccante, «dobbiamo farci perdonare Capistrello, ma credo che siamo sulla strada buona. I miei gol? Sul primo ho vinto un rimpallo e mi è andata bene, sul secondo Manuel (Pera ndc) ha saputo davvero servirmi molto bene ed io ho fatto il resto». Arriva per il commento anche il tecnico giuliese Angelo Pagliaccetti. «Erano una gara e una squadra che temevo, i numeri parlano per loro», sottolinea, «siamo stati bravi non perché abbiamo vinto in maniera larga e con un risultato a sensazione, ma perché abbiamo sempre lottato su ogni pallone e non ci siamo mai accontentati anche se dopo 12 minuti eravamo già in vantaggio di due reti. Abbiamo tenuto il ritmo altissimo sin dall’inizio e fino alla fine. Lo avevo chiesto espressamente questo atteggiamento. Per un allenatore come me, vedere che la propria squadra dopo il vantaggio, ancora lotta, entra in scivolata, è energica nei contrasti e non si perde di attenzione, significa vedere realizzato ciò che predico ogni giorno della settimana». Cita a tal proposito un esempio: «Scognamiglio, che è sotto farmaci per una dermatite, si è sentito appesantito dall’effetto dei medicinali, ma gli ho detto di proseguire per dare un messaggio forte a sé stesso e alla squadra e anche perché uno come lui è sempre importante che rimanga in campo il più possibile».
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