Palasport, via al piano di utilizzo ridotto

L’impianto di Scapriano sarà riorganizzato con spazi limitati rispetto ai 2.500 posti attuali per iniziative con meno pubblico
TERAMO. Rimodulare gli spazi interni per abbattere i costi e rendere l’impianto maggiormente fruibile: è la linea sulla quale si sta muovendo l’amministrazione comunale, tramite l'assessora allo sport Alessandra Ferri, per il palazzetto di Scapriano. La struttura, gestita dal Comune, è utilizzata a ore da quattro diverse società sportive soprattutto per gli allenamenti. Un uso infinitamente piccolo per uno spazio dalle grandi potenzialità ma anche dai costi di gestione rilevanti. Per superare questi limiti e rilanciare il Palaskà l'amministrazione ha avviato un progetto che renderà lo spazio interno modulabile dotandolo di una seconda configurazione che ne permetterà un utilizzo parziale in base alle necessità.
Una soluzione che porterà ad avere una sorta di “mini palazzetto” da 600 posti, a fronte degli attuali 2.500. Tramite il collocamento di barriere si potrà limitare l’uso dell’impianto alla sola tribuna centrale, salvaguardando le aree per i servizi e gli accessi, con conseguente abbattimento dei costi per il Comune e per le società che vorranno usufruirne. La novità è emersa nel corso del consiglio comunale di mercoledì: a interrogare la giunta sulle condizioni e sul destino del palazzetto è stato il consigliere di Forza Italia Carlo Antonetti. A rispondere è stata l’assessora Ferri che ha chiarito come la volontà sia quella di migliorare la fruibilità della struttura e ottimizzarne uso e costi. In vista anche un nuovo bando per esternalizzare la gestione e lavori alla copertura. Questi ultimi, però, potranno partire quando saranno disponibili i fondi post-sisma (400mila euro). «Il progetto della seconda configurazione del palazzetto è in fase conclusiva: l’intervento ci permetterà di ridurre la capienza ma non per sminuire o declassare in alcun modo l’impianto: tutt’altro. Ci permetterà di renderlo anzi più gestibile e accessibile alle società, anche piccole, per attività sportive o iniziative di altra natura che non richiedono un numero elevato di posti per gli spettatori», spiega l’assessora al Centro, «Saranno inferiori i costi e maggiori le possibilità di utilizzo. Siamo a buon punto: molti aspetti legati alla sicurezza sono stati sistemati e per l’estate riteniamo che il palazzetto possa entrare in funzione nella sua nuova modalità. È evidente che all’occorrenza la capienza totale potrà essere sempre ripristinata. A questo discorso di rimodulazione si accompagna quello della gestione: vogliamo riproporre un bando ad hoc che, probabilmente anche alla luce della nuova configurazione, potrebbe essere più appetibile», conclude Ferri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

