Palazzi assediati da topi e serpenti

Villa Rosa, nelle vicine aree incolte anche bivacchi abusivi. I vigili multano i proprietari dei terreni
MARTINSICURO. Topi, serpenti, rifiuti di ogni genere. E poi bivacchi, con tutti i problemi igienico sanitari conseguenti. E infine sterpaglie che occludono un canale di scolo. Ecco con che cosa debbono convivere i quaranta residenti di via Procida a Villa Rosa. Quaranta famiglie che vivono nelle tre palazzine, quasi tutte ad uso estivo, nel lato nord della via che sfocia sul lungomare Italia e non ha altra uscita. Si lamentano del degrado dei terreni vicini, lasciati incolti, e del fosso di scolo delle acque senza manutenzione (e quindi pericoloso in caso di forti piogge): ed ecco nei giardini dei condomini ratti e persino serpenti al punto che sono stati costretti ad allertare i vigili del fuoco. I residenti delle tre palazzine hanno firmato una petizione portata in municipio.
«Due terreni agricoli privati davanti alle nostre abitazioni e accessibili dal lungomare da alcuni anni sono usate abusivamente come aree di sosta e campeggio » si legge nella nota inviata in municipio, «La situazione è aggravata in quanto le aree vengono utilizzate da un gruppo di venditori ambulanti extracomunitari che nei mesi di luglio e agosto tutte le sere bivaccano nell’area di notte abbandonando materassi, sedie e residui di cibi. E trasformando l’area in discarica a cielo aperto». Ovviamente i bivacchi sono abusivi e non ci sono servizi igienici.
«Nonostante le segnalazioni degli anni scorsi il problema non è stato risolto chiediamo un impegno serio e deciso degli amministratori per ripristinare la legalità e si ricomponga il decoro del luogo». Altrimenti partiranno gli esposti agli uffici di igiene ambientale nonché alla procura. Nei giorni scorsi la polizia locale ha fatto un sopralluogo nell’area emettendo tre verbali ai proprietari dei tre lotti di terreno per mancato rispetto dell’ordinanza numero 82 del 2012 per la manutenzione delle aree private. Sanzioni di 300 euro ognuno. Trascorsi dieci giorni dalla notifica del provvedimento, se le aree non verranno sistemate, i proprietari potrebbero incorrere nella denuncia per non aver ottemperato a un provvedimento delle autorità. A quel punto potrebbe intervenire il Comune per poi rifarsi dei costi sui proprietari dei terreni.
Sandro Di Stanislao
©RIPRODUZIONE RISERVATA

