Palazzo a pezzi, il Comune deve acquisirlo

16 Febbraio 2021

Sant’Omero, non si riesce a rintracciare il proprietario: per salvare l’edificio l’ente non ha scelta

SANT’OMERO. È una delle facciate più belle e suggestive del cosiddetto “castello” di Sant’Omero che cade a pezzi per l’incuria e lo stato di abbandono.
I privati, a mettere in sicurezza porzioni dell’antico agglomerato urbano che fa del borgo abitato all’interno delle mura di Sant’Omero uno dei luoghi più suggestivi, non ci pensano proprio e l’ultima ordinanza in ordine di tempo con cui il sindaco Andrea Luzii ha dovuto provvedere a interdire il passaggio è stata firmata qualche giorno fa. Dalla maestosa facciata su largo del Convento cadono pezzi ed è stata transennata una parte della strada. L’altra facciata presenta crepe e cedimenti.
Un perenne stato di pericolo a cui il Comune di Sant’Omero può ovviare solo con ordinanza. Ed ecco però la beffa. Il proprietario della storica costruzione completamente abbandonata, a cui è possibile accedere passando da una finestra o dal portone, non è reperibile. Non risiede più a Sant’Omero e nemmeno il Comune sa dove viva. Ne sono state perse completamente le tracce. «L’unica possibilità che abbiamo è quella di notificare il provvedimento al Comune di nascita del proprietario, cioè Sant’Omero», dice Luzii che, quindi, dovrà notificare al suo ufficio il provvedimento. È la prassi necessaria per attivare le procedure per l’esecutività dell’ordinanza contingibile e urgente entro un termine in cui l’intestatario del rudere dovrà provvedere ai lavori inderogabili. Siccome però il sindaco immagina che la sua ordinanza resterà ferma così, decorsi i termini chiederà al giudice che venga assegnato all’ente l’immobile, per far provvedere al Comune stesso di mettere in sicurezza l’antica struttura castellana da cui è possibile scorgere un panorama mozzafiato guardando il mare, la montagna, l’Abruzzo e le Marche. «Qualora fosse il Comune a provvedere alle spese di messa in sicurezza sarà possibile chiedere l’assegnazione al patrimonio disponibile dell’ente ed è quello che faremo», dice il sindaco. Già nel 2017 a causa della neve e del terremoto una parte del castello venne interdetta al transito e sgomberata. Così è ancora.
Alex De Palo
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