Palazzo Gavioli, scontro politico

Il sindaco al Cittadino Governante: «Ora aspettiamo l’appello»
GIULIANOVA. A Giulianova continua a tenere banco il caso del palazzo Gavioli con il sindaco Jwan Costantini che risponde al Cittadino Governante.
L’associazione, infatti, in una nota ha chiamato in causa il Comune dopo che nei giorni scorsi la Cassazione ha stabilito la prescrizione dei reati, annullato le due condanne a carico del costruttore Dino Gavioli e dell’ex dirigente comunale Roberto Olivieri e rinviato il tema della confisca dell’edificio davanti alla corte d’appello di Perugia. «Spetta all’amministrazione comunale dare l’indicazione all’ufficio tecnico di accertare gli abusi edilizi perché si emetta la conseguente ordinanza di abbattimento del grezzo di palazzo Gavioli per ripristinare il rispetto delle regole sul lungomare monumentale e per tutelare lo storico palazzo Kursaal» ha scritto l’associazione.
Per il sindaco Costantini è necessario attendere il pronunciamento della corte d’appello. Così scrive in una nota: «La Suprema Corte ha deciso che la confisca di palazzo Gavioli dovrà essere valutata dalla corte di appello di Perugia. Le motivazioni ne chiariranno le ragioni ma può verosimilmente ritenersi che il giudice i merito dovrà verificare la proporzionalità della confisca con il grado di responsabilità di Gavioli per decidere se applicare misure meno ristrettive, valutando la proporzionalità della confisca rispetto alle risultanze oggettive emerse in dibattimento. È evidente che l’azione amministrativa del Comune dovrà essere decisa in funzione di quanto deciderà la corte di merito. Nessun’altra ragione condiziona la volontà del Comune il cui unico scopo è tutelare gli interessi dei cittadini nel rispetto della legalità contro cui domande insinuanti e diffamatorie non possono che infrangersi».
Secondo il Cittadino Governante «sempre a tutela del bene culturale Kursaal spetta all’amministrazione comunale il compito di ripristinare le norme urbanistiche modificate alla chetichella nel 2013 e aggravate recentemente dall’attuale maggioranza. La nostra posizione in proposito è chiara: sin dal primo momento ci siamo opposti a quello sfregio al Kursaal invocando il rispetto delle norme urbanistiche; negli anni abbiamo più volte avanzato proposte perché si ripristinasse la legalità violata; oggi torniamo a chiedere al sindaco Costantini e alla sua maggioranza di assumere tutti i provvedimenti amministrativi necessari per rimuovere l’abuso edilizio che deturpa il lungomare monumentale. Non farlo significherebbe dimostrare di non avere a cuore gli interessi pubblici e i beni comuni»
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