Palazzo Pompetti, al via la messa in sicurezza

Installate le transenne davanti ai portici di corso San Giorgio e in piazza Martiri Serviranno durante i lavori del Comune, rimozione prevista per l’8 dicembre
TERAMO. Sono passati due mesi dall’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Gianguido D’Alberto e intorno a palazzo Pompetti arrivano le transenne. Le ha fatte installare ieri il Comune, con conseguente spostamento dei tavoli del Caffè Italia sui lati di corso San Giorgio e piazza Martiri, per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza che fanno capo all’ente. Da soprintenza e Cor, il centro operativo regionale che si occupa dell’emergenza terremoto, sono arrivati gli attesi nulla osta agli interventi destinati a rinforzare l’edificio dichiarato inagibile a settembre dopo un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici della Protezione civile. Proprio sulla scorta di quel pronunciamento il sindaco aveva disposto l’evacuazione dell’immobile, a partire dagli uffici comunali che erano ospitati al suo interno.
Le attività commerciali al piano terra, invece, sono rimaste aperte in attesa degli interventi di messa in sicurezza che avrebbe evitato sgombero e chiusura forzata. L’operazione, dunque, è stata avviata ieri con l’istallazione delle transenne. Serviranno a isolare il perimetro dell’edificio sulle cui pareti esterne andranno montante le cosiddette “mantovane”. Si tratta di pannelli inclinati verso l’alto destinati a contenere l’eventuale caduta di calcinacci in strada, evitando così che colpiscano qualche passante.
L’intervento richiederà un paio di settimane, stando ai tempi comunicati dall’amministrazione ai proprietari delle attività commerciali, per cui le barriere dovrebbero essere rimosse entro l’8 dicembre, giusto in tempo per l’accensione delle luminarie in centro storico e l’inizio del periodo prenatalizio.
La parte dei lavori di competenza del Comune fa il paio con quella avviata dai commercianti nei locali da loro occupati e all’esito dei quali i tecnici incaricati dall’assemblea di condominio potranno stilare la perizia che attesta il miglioramento delle condizioni di sicurezza nell’immobile. I negozi così eviteranno la chiusura e anche gli uffici comunali spostati al Parco della Scienza e in altre strutture dell’ente potranno tornare nei locali abbandonati a fine settembre. Nel frattempo la polizia municipale ha avviato i controlli sul rispetto dell’ordinanza del sindaco, identificando titolari e gestori delle attività che non hanno chiuso i battenti. Sarà la procura a valutare i riscontri delle verifiche contenuti nella relazione degli agenti.
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