Palazzo Pompetti C’è una settimana per salvare i negozi

Atteso entro giovedì il progetto di messa in sicurezza Solo dopo si potrà modificare l’ordinanza di sgombero
TERAMO. È una corsa contro il tempo quella intrapresa per la messa in sicurezza di palazzo Pompetti dopo che l'ultimo sopralluogo da parte della Protezione civile ha sancito l'inagibilità con esito E dell'edificio. Ieri pomeriggio, nel corso della riunione di condominio alla quale ha partecipato, per conto del Comune, l'assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova, è stato ratificato l'incarico ai tre professionisti, due ingegneri e un architetto, incaricati dal condominio di effettuare ulteriori sopralluoghi e presentare un progetto di messa in sicurezza dell'edificio. Progetto che dovrebbe essere presentato entro giovedì 4 e che prevede una parte di lavori di competenza del condominio ed una parte, quella relativa alla pubblica incolumità, di competenza del Comune.
«Questa sera, nella riunione di condominio alla quale abbiamo partecipato in qualità di condomini, abbiamo ratificato l'incarico ai tre professionisti», ha sottolineato l'assessore ai lavori pubblici Di Padova, «al secondo punto all'ordine del giorno c'era la presa in visione del progetto di messa in sicurezza e il relativo affidamento ad una ditta, ma non l'abbiamo potuto approvare perché ancora non c'era il progetto, così come la quantificazione dei costi». Solo una volta che sarà presentato il progetto, con tanto di computo metrico e spese, si potrà dunque procedere ad individuare la ditta e dare avvio ai lavori. I tempi non saranno certamente immediati: il Comune nei prossimi giorni dovrebbe provvedere a richiedere una rivalutazione della scheda Aedes attraverso un supplemento di verifiche agli ordini competenti. «Vedremo se chiedere questo supplemento di verifiche al Cor e al Cnr o solo ad uno dei due», ha sottolineato l'assessore Di Padova al termine della riunione, «ma trattandosi di un'unica scheda era necessario ratificare la proposta del supplemento di verifiche in assemblea».
In attesa che venga presentato il progetto della messa in sicurezza, con i tecnici incaricati che in questi giorni stanno concludendo le verifiche nelle attività commerciali, i negozi in questi giorni sono rimasti aperti. «Quando sarà rimesso il progetto di messa in sicurezza», ha detto Dario Sfoglia, titolare del negozio Il Bagaglio, «valuteremo il da farsi, anche in relazione all'impatto che avrà sul porticato, come verrà effettuato e ai tempi di realizzazione». Solo dopo la presentazione del progetto, anche alla luce dell'esito dei sopralluoghi e alla realizzazione di alcuni lavori di messa in sicurezza provvisoria, sarà possibile modificare l'ordinanza di sgombero con l'agibilità parziale. I tempi, in ogni caso, sono stretti. Resta ferma la possibilità, entro trenta giorni, di fare ricorso al prefetto. Ma ogni decisione sarà assunta non prima di giovedì. L'agibilità parziale, in ogni caso, riguarderebbe solo le attività commerciali e non le abitazioni private.
Per quanto riguarda gli uffici comunali i dipendenti del settore tributario saranno ospitati per un po' negli edifici comunali di via della Banca e via Carducci che già ospitano altri servizi dell’ente, mentre quelli di urbanistica, lavori pubblici e traffico per il momento sono al Parco della Scienza.
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