Palazzo Pompetti Il pm affida un’altra consulenza

20 Dicembre 2018

Un secondo ingegnere visionerà tutti gli atti sequestrati La Procura procede anche per omissione d’atti d’ufficio

TERAMO. Una nuova consulenza tecnica entra nell’inchiesta aperta dalla Procura sul mancato sgombero di palazzo Pompetti dichiarato inagibile più di due mesi.
È quella che il pm Davide Rosati ha affidato all’ingegnere Enrico De Acetis che si affiancherà al collega Marco Pasqualini già nominato qualche settimana fa. A loro il compito di visionare l’abbondante documentazione sequestrata nei giorni scorsi nei vari uffici del Comune dal nucleo di polizia economica della guardia di finanza, dai carabinieri e dalla polizia stradale.
Gli investigatori hanno sequestrato documenti dal sisma del 2009 all’ordinanza di revoca dell’8 dicembre. E non solo. Hanno chiesto anche la documentazione (trovandone in questo caso ben poca) relativa all’installazione di gazebo sotto i portici per una festa privata (gazebo fatti rimuovere subito dal Comune) avvenuta qualche settimana fa.
Nel mirino di investigatori e inquirenti ci sono anche le perizie asseverate con cui cinque commercianti hanno ottenuto nei giorni scorsi la revoca dello sgombero. Ampia la delega data dal sostituto procuratore che indaga non solo per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (l’ipotesi contestata ai sette commercianti) ma anche per omissione d’atti d’ufficio per ora a carico di ignoti. Nel mirino degli investigatori ci sono anche le perizie asseverate con cui cinque commercianti hanno ottenuto venerdì la revoca dell’evacuazione.
Dai locali al piano terra di palazzo Pompetti in realtà non si sono mai allontanati. I negozianti hanno sfruttato una disposizione emessa dalla passata amministrazione un anno e mezzo fa che consente alle attività produttive di evitare lo sgombero in presenza di lavori e di relative certificazione che attestino il ripristino delle condizioni di agibilità della struttura. Nei giorni scorsi, quando anche il Comune ha completato i lavori di messa in sicurezza dell’immobile di competenza della parte pubblica, i negozianti hanno depositato le perizie asseverate ottenendo così il provvedimento di revoca dello sgombero.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .