Palazzo Pompetti Negozi in sicurezza entro fine novembre

20 Ottobre 2018

Per i lavori destinati a evitare la chiusura servono 20 giorni Via dalla settimana prossima, spesa lievitata a 60mila euro

TERAMO. Ci vorrà un mese per mettere in sicurezza i locali commerciali di palazzo Pompetti. Nell’assemblea dei condòmini che ha dato il via libera al progetto d’emergenza per l’edificio che affaccia su piazza Martiri, dichiarato inagibile a seguito di verifiche avviate due anni dopo le prime violente scosse sismiche, sono stati definiti anche i tempi di intervento destinati a scongiurare la chiusura delle attività al piano terra.
I lavori partiranno la prossima settimana e richiederanno venti giorni per arrivare a conclusione. Questo significa che, calcolati anche i festivi, le opere messe in cantiere dovrebbero essere concluse entro fine novembre. I proprietari di bar e negozi potrebbero sfruttare così la norma di salvaguardia prevista dal Comune grazie alla quale terrebbero aperti i rispettivi locali, sebbene l’immobile sia stato dichiarato E, gravemente lesionato e dunque da evacuare. Per gli interventi richiesti, tra l’altro, saranno necessari 60mila euro. La somma è drasticamente lievitata rispetto alle previsioni di partenza perché nella stesura definitiva del progetto sono state inserite opere ritenute necessarie per salvaguardia architettonica dell’immobile. In particolare andranno installate cornici sul perimetro intero delle finestre del primo piano, sul lato che affaccia verso il portico di corso San Giorgio. Solo questo intervento costerà oltre 35mila euro e di conseguenza appesantirà l’esborso complessivo dell’intervento. A differenza di quanto ipotizzato nei giorni scorsi non sarà più necessaria l’installazione delle reti protettive sotto le volte del porticato.
Nel corso della riunione convocata dall’amministratore Antonello Lanzillotto è stato confermato che serviranno rinforzi soprattutto all’interno delle attività commerciali agli angoli di via Costantini con via Capuani e di quest’ultima con piazza Martiri. Per il Comune ha partecipato all’assemblea l’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova che ha confermato l’avvio della procedura per la messa in sicurezza anche della parte dell’immobile occupata fino a un mese fa dagli uffici delle aree tecnica e tributi. I lavori nei locali evacuati subito dopo la dichiarazione di inagibilità del palazzo richiederanno comunque una tempistica più lunga. (g.d.m.)
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