«Palazzo Tritone, Comune inadempiente»

14 Agosto 2020

L’imprenditore Gavioli, che presentò l’esposto, chiede la demolizione delle parti abusive dell’edificio

GIULIANOVA. I procedimenti giudiziari a scandire negli anni il caso del condominio Tritone, il fabbricato finito nella vicenda urbanistica con al centro il confinante palazzo Gavioli . L’anno scorso una sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito l’abbattimento di una parte del palazzo Tritone per degli abusi edilizi. Ma fino ad oggi tutto è rimasto immutato. A denunciarlo, in una nota, Dino Gavioli, rappresentante della società Gavioli e Restauri che all’epoca presentò il ricorso al Consiglio di Stato: «Il Comune di Giulianova nella vicenda che riguarda la demolizione del condominio Tritone è ad oggi completamente inerte e inadempiente, oltre a tenere comportamenti ostativi nei confronti delle richieste di accesso agli atti dei soggetti interessati al procedimento». Nella complessa vicenda del palazzo Gavioli (attualmente ancora sotto sequestro su disposizione della Corte d’appello dopo che in precedenza il tribunale del Riesame aveva disposto il dissequestro) si attende la Cassazione. La sentenza d’appello ha confermato la confisca dell’edificio, la condanna a un anno per il costruttore Gavioli e a un anno e sei mesi per l’ex dirigente del settore urbanistica del Comune di Giulianova Roberto Olivieri accusati di falso e abuso d’ufficio (per entrambi pena sospesa). Il presunto abuso edilizio contestato dalla Procura è risultato prescritto già in primo grado. Scrive Gavioli nella nota: «Ma è l’edificio Gavioli in effetti quello danneggiato proprio dal condominio Tritone che risulta sostanzialmente abusivo in più aspetti come definitivamente sancito dal Consiglio di Stato. Con diffida del 16 gennaio 2020, preso atto della sentenza del Consiglio di Stato, il Comune ha invitato il condominio Tritone ad ottemperare a quanto previsto nella citata ordinanza di demolizione entro il termine dei successivi 90 giorni con l’avvertenza che in difetto si sarebbe proceduto ai sensi di legge. Il termine riassegnato con la diffida è ampiamente decorso senza che i privati condomini del Tritone abbiano adempiuto. Il Comune di Giulianova è tenuto a procedere alla demolizione d’ufficio a propria cura e a spese dei condomini». Fino ad oggi, però, secondo Gavioli nulla è stato fatto. «Sebbene tutti i termini siano scaduti», si legge ancora nella nota, «il Comune di Giulianova resta completamente inadempiente rispetto alla esecuzione della propria ordinanza la cui legittimità è stata acclarata dal Consiglio di Stato». Gavioli denuncia, inoltre, di aver presentato istanza per accedere alla documentazione «su una presunta richiesta di fiscalizzazione presentata dal condominio Tritone per tentare di ovviare alla demolizione» ma di non aver ottenuto nessuna risposta dal Comune.(d.p.)
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