Palazzo vescovile, critiche ai lavori

6 Ottobre 2021

L’artista Janni: «Vogliono cambiare lo stile della facciata del ’500»

ATRI. L’artista (è pittore e scultore) atriano Ireneo Janni critica i lavori in corso nel palazzo vescovile, che sorge a fianco della cattedrale di Atri. In una lettera pubblicata sui social Janni espone alcune criticità sul rifacimento in atto del palazzo sito in pieno centro storico.
Si legge nel documento: «La foto sul tendone che sovrasta l’impalcatura riporta come sarà eseguita la ristrutturazione. Sono rimasto sbigottito nel vedere che un palazzo del XVI secolo, che ha una sua precisa tipologia esecutiva, viene stilisticamente e cromaticamente uniformato all’attiguo palazzo del XVIII secolo. Sono due precise identità storiche e due facciate di tipologia ed epoche diverse. Come si può fare una confusione del genere? È una penosa scelta che non trova alcuna giustificazione, nemmeno quella di un profitto economico visto che la facciata si deve rifare. La nostra Atri sta perdendo la sua identità, la sua memoria e la sua bellezza. Invoco un intervento per salvare la facciata del palazzo vescovile».
Janni prosegue la sua disamina: «Il palazzo in questione aveva un particolare intonaco, grezzo e senza colorazione; esso ha un’importanza storica, è un documento di cui oggi si perde la memoria almeno nella città ducale. L’unico intervento da farsi era un ripristino conservativo eseguito da una ditta titolata e qualificata. Ovviamente la responsabilità di tutto ciò non è dell’impresa esecutrice», conclude Janni, «ma della progettazione e delle autorizzazioni concesse dagli enti preposti».( d.f.)
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