Palestra di Cologna, dopo 10 anni si parte

Consegnata ufficialmente l’area alla coop che realizzerà l’intervento, approvato in consiglio nel 2009
ROSETO. Sta per finire per i colognesi un’attesa lunga più di 10 anni riguardante la nuova palestra scolastica. Il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo e l’assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti si sono recati ieri nel parco adiacente la scuola Filippone Thaulero dell’Istituto comprensivo Roseto 1 per consegnare ufficialmente l’area alla cooperativa Città Futura, che in questi giorni allestirà il cantiere per la costruzione del nuovo impianto.
«Un percorso che viene da lontano», ha ricordato Tacchetti riferendosi al passaggio del 2009 in consiglio comunale (quando fu approvata anche la realizzazione dell’attuale piazza da parte della stessa cooperativa), «che trova finalmente compimento dopo anni di indugi». La trafila nasce infatti durante l’amministrazione Di Bonaventura, quando ci fu un accordo di programma tra il Comune di Roseto e la cooperativa “Città Futura” che prevedeva il cambio di destinazione, da agricolo a edificabile, del terreno dove erano in costruzione degli appartamenti; in cambio il Comune chiese la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra nello stesso luogo. Con l’amministrazione Pavone il progetto venne modificato: lo spazio dedicato alla piazza divenne più ampio mentre la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola dove ora c’è il parco. La piazza fu costruita ma la palestra no. Nel 2016 subentrò l’attuale amministrazione e ci fu di nuovo un cambio di idea sul luogo in cui realizzarla. Successivamente, però, la stessa maggioranza è tornata sull’idea di Pavone, ovvero realizzare la struttura nell’area verde adiacente la scuola ma cambiando il progetto e disponendo la palestra in maniera perpendicolare rispetto all’originale disposizione, così da arrivare a una collocazione rispettosa del verde e meno impattante. Il rifacimento prevede che nei pressi della scuola vadano gli spogliatoi più bassi, che hanno un’altezza di appena tre metri e mezzo, per garantire un'illuminazione sufficiente alle attività del plesso. Invece, sull’asse perpendicolare, andrà il padiglione della palestra, che prevede numerose vetrate anche per una forma di rispetto del verde del parco adiacente. «Ora confidiamo nel tempo mite», dichiara invece Di Girolamo, «per arrivare a una veloce conclusione dei lavori entro il 2020».(p.s.)
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