Paletti anti-sosta Il Comune zittisce i commercianti

28 Novembre 2015

L’assessore: «In via De Albentiis togliamo appena sei posti e impediamo il caos, loro si schierano con i furbetti»

TERAMO. «In via De Albentiis non abbiamo tolto i parcheggi per danneggiare i commercianti, ma abbiamo impedito la sosta selvaggia, che è cosa ben diversa». È la replica senza mezzi termini dell’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo il giorno dopo la furiosa polemica sollevata dai commercianti della zona di Porta Madonna per via dei dissuasori della sosta collocati nell’ambito dei lavori finalizzati a riqualificare l’area e a renderla più sicura per i pedoni.

Secondo l’assessore le polemiche dei commercianti tendono a legittimare la sosta selvaggia dal momento che, numeri alla mano, gli stalli soppressi sono appena sei. «In realtà», dice, «quei parcheggi non erano stalli a rotazione, per cui erano occupati principalmente dai residenti e dai lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. Sei stalli in meno numericamente non intaccano nulla sul commercio dal momento che anche per il carico e scarico, nel nuovo disegno della viabilità, abbiamo riservato tre posti. Il problema è che con i dissuasori stiamo impedendo la giungla che si osservava ogni mattina in prossimità della rotonda di Porta Madonna dove c’erano auto che posteggiavano impunemente anche accanto agli spartitraffico. Quindi bisogna ammettere apertamente che il problema è che abbiamo scoraggiato i furbetti. D’altronde quell’area è piena di posti visto che c’è il parcheggio del tribunale, ci sono stalli all’inizio di corso De Michetti e alcuni più avanti ricavati alla Noè Lucidi».

Al momento la zona è interdetta per i lavori, ma nel giro di qualche giorno verranno ridisegnati gli stalli in linea e non più a pettine in modo che lateralmente agli scavi di Madonna delle Grazie sia ricavato un passaggio pedonale di collegamento al centro, come chiesto dai residenti e dalle mamme con i passeggini. «Inutile che facciamo azioni dimostrative», prosegue Di Giovangiacomo, «percorrendo la città in carrozzella se poi autorizziamo la sosta selvaggia. Il punto è fare una scelta politica e capire che tipo di città vogliamo, dunque una città a misura delle esigenze del commercio e degli automobilisti o della sicurezza e dei pedoni».

L’assessore respinge anche le accuse sulla mancata condivisione. «Questo era un finanziamento di 180mila euro che la Regione e il Governo ci hanno concesso su un vecchio progetto sulla sostenibilità dell’assessore Rabbuffo, i commercianti ne erano a conoscenza e sanno che i residenti ci hanno chiesto questo intervento per scoraggiare gli indisciplinati».

Marianna De Troia

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