Palio delle botti, scippata la vittoria a Corropoli
Nella finale nazionale la squadra vibratiana viene squalificata dalla giuria Si infuria il sindaco D’Annuntiis: «Ho chiesto spiegazioni ma non ce le danno»
CORROPOLI. La finale nazionale del Palio delle Botti, disputata domenica scorsa a Serrone, nel Frusinate, diventa un caso. Vince la squadra di Corropoli, ma la giuria la retrocede all’ultimo posto per presunte scorrettezze e questo manda su tutte le furie il sindaco Umberto D’Annuntiis e indigna tutta la comunità del centro vibratiano. D’Annuntiis invoca correttezza e legalità laddove il fair play sarebbe andato a farsi benedire (come dimostrano i post di facebook offensivi all’indirizzo degli atleti vibratiani e del loro primo cittadino). Chi lo conosce sa che non le manda a dire ed è per questo che D’Annuntiis ha preso carta intestata del Comune e penna per scrivere al collega di Serrone, Natale Nucheli e ai vertici dell’associazione nazionale Città del Vino – che organizza la manifestazione – per il titolo negato.
I fatti: domenica scorsa i vincitori del Palio delle Botti di Corropoli sono andati a rappresentare la città, insieme ad altre dieci, al Palio nazionale di Serrone. La squadra corropolese è partita in terza posizione. Come mostrano i filmati, si vede il sodalizio corropolese in casacca gialla partire con foga e, dopo pochi metri, venire spinta (non si sa se intenzionalmente o meno) contro un muro. La squadra perde secondi preziosi e si posiziona sesta. Ma non si dà per vinta. Mette il turbo e supera, una alla volta, la quinta, la quarta, la terza e la seconda formazione recuperando il distacco di circa 50 metri. Risultato: gli spingitori di Corropoli tagliano primi il traguardo.
A questo punto l’esultanza lascia il posto all’amarezza. I giudici squalificano Corropoli. Sembrerebbe per la caduta di uno spingitore teramano che avrebbe coinvolto l’avversario. «Incidenti simili possono accadere, ma nessuno ci ha dato prova eloquenti e, ad oggi, siamo in attesa di delucidazioni che non arrivano», dice D’Annuntiis. «Pertanto ho chiesto, per iscritto, di avere copia del regolamento, copia del verbale comitato tecnico, i nominativi dei componenti della giuria e loro posizione nel percorso, copia dei tre ricorsi, copia dei filmati presi in considerazione per i provvedimenti assunti, motivazione della decisione di squalifica e indicazione dell’articolo del regolamento per cui è stata comminata la penalizzazione. Ho fatto presente che il percorso non aveva i minimi requisiti di sicurezza, mancavano transennature tanto che il pubblico veniva a contatto con gli spingitori e non è stato permesso ai rappresentanti di Corropoli di essere ascoltati in merito agli addebiti. La retrocessione di Corropoli, secondo voci di piazza, all’ultimo posto non trova fondamento in quanto lo spingitore, dopo essere caduto, ha evitato di essere investito dalla botte ed è rimasto ferito».
Alex De Palo
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