Pallavicini: «Una scelleratezza chiudere i laboratori, ci perderebbe l’Abruzzo»
Il direttore dei Laboratori nazionali di fisica nucleare, Stefano Ragazzi, non intende commentare la presa di posizione dei sindaci teramani contro l'esperimento Sox. «Hanno le loro buone ragioni,...
Il direttore dei Laboratori nazionali di fisica nucleare, Stefano Ragazzi, non intende commentare la presa di posizione dei sindaci teramani contro l'esperimento Sox. «Hanno le loro buone ragioni, non voglio commentare le preoccupazioni espresse dai sindaci e le decisioni legittime che hanno preso», dice lo scienziato, «se un rappresentante dei cittadini esercita un diritto, per me questo non costituisce una minaccia», aggiunge in riferimento alla possibilità che i sindaci percorrano le vie giudiziali, sull'esempio dei ricorsi anti-trivelle. «Se intendono procedere così è un loro diritto», conclude Ragazzi.
Meno blindato Marco Pallavicini, lo scienziato responsabile dell’esperimento Sox, ieri a Teramo per partecipare a un incontro di approfondimento sulla questione organizzato dall’associazione Liberi cittadini 5 stelle (e andato quasi deserto). «L'esperimento Sox è sicuro», ha detto Pallavicini, «perché abbiamo fatto non solo tutto quanto la legge prescrive ma anche di più. Nei laboratori del Gran Sasso abbiamo gli esperimenti meno radioattivi del mondo e quindi la necessità di non contaminare in alcun modo gli esperimenti stessi in primo luogo, ma di conseguenza le persone e l'ambiente». Pallavicini ha definito una «scelleratezza» l'idea, paventata da qualcuno, di chiudere i laboratori. «I primi ad essere danneggiati da questo sarebbero i cittadini abruzzesi», ha aggiunto, «perché i laboratori del Gran Sasso sono la più importante struttura di ricerca del mondo per questo tipo di ricerca. Se chiudono io vado a fare gli esperimenti da un'altra parte. Certo, bisogna fare tutto bene per rendere compatibile l'attività del laboratorio con l'acquifero. Questo a mio avviso è possibile, c'è un tavolo tecnico della Regione. Ma creare un clima terroristico ingiustificato per arrivare alla chiusura dei laboratori mi sembra una follia». (dv-mg)
Meno blindato Marco Pallavicini, lo scienziato responsabile dell’esperimento Sox, ieri a Teramo per partecipare a un incontro di approfondimento sulla questione organizzato dall’associazione Liberi cittadini 5 stelle (e andato quasi deserto). «L'esperimento Sox è sicuro», ha detto Pallavicini, «perché abbiamo fatto non solo tutto quanto la legge prescrive ma anche di più. Nei laboratori del Gran Sasso abbiamo gli esperimenti meno radioattivi del mondo e quindi la necessità di non contaminare in alcun modo gli esperimenti stessi in primo luogo, ma di conseguenza le persone e l'ambiente». Pallavicini ha definito una «scelleratezza» l'idea, paventata da qualcuno, di chiudere i laboratori. «I primi ad essere danneggiati da questo sarebbero i cittadini abruzzesi», ha aggiunto, «perché i laboratori del Gran Sasso sono la più importante struttura di ricerca del mondo per questo tipo di ricerca. Se chiudono io vado a fare gli esperimenti da un'altra parte. Certo, bisogna fare tutto bene per rendere compatibile l'attività del laboratorio con l'acquifero. Questo a mio avviso è possibile, c'è un tavolo tecnico della Regione. Ma creare un clima terroristico ingiustificato per arrivare alla chiusura dei laboratori mi sembra una follia». (dv-mg)

