Palloncini per la legge sugli asili

A Roseto la prima iniziativa di genitori, insegnanti e del gruppo Nidi Infanzia
ROSETO. Centinaia di palloncini variopinti liberati verso il cielo per chiedere maggiore attenzione nei confronti dei bambini. A lasciarli andare sono stati i piccoli che frequentano le strutture per l’infanzia della zona, i quali si sono ritrovati ieri mattina, assieme a genitori e educatori, nel parco della villa comunale di Roseto. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo nazionale Nidi Infanzia, con il nucleo di coordinamento pedagogico della Regione Abruzzo, per sostenere un disegno di legge (il numero 260 presentato in Senato a gennaio) che, se approvato, regolamenterà i servizi per l’infanzia da zero a sei anni in tutta Italia. «Si tratta di un disegno di legge», si legge in una nota degli organizzatori, «che istituisce il sistema integrato dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, così come la continuità educativa tra il nido e la scuola dell’infanzia. Inoltre colloca il nido d’infanzia nel ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca». Tra i punti più apprezzati, anche il fatto che la nuova legge andrebbe a stabilire che i servizi per l’infanzia non rientrino più tra i servizi a domanda individuale e siano esenti dal patto di stabilità, cioè senza vincoli di assunzione di personale e di spesa. «Inoltre», spiega Anna Ferrante, per il nucleo di coordinamento pedagogico della Regione Abruzzo , «il disegno di legge descrive con precisione le funzioni e i compiti dello Stato, delle Regioni e degli enti locali. Prevede i livelli essenziali per i nidi e per le scuole dell’infanzia, cioè il 33% di offerta dei servizi 0-3 anni su tutto il territorio nazionale, la generalizzazione della scuola dell’infanzia, la definizione di standard di qualità per tutti i servizi del sistema integrato e un adeguato piano di cofinanziamento a carico dello Stato». «Tutto ciò che va a favore dell’infanzia non può non trovarmi d’accordo», sottolinea l’assessore Alessandro Recchiuti, presente ieri alla manifestazione, «e questo anche se si tratta di un’iniziativa avviata da una parte politica diversa dalla mia». Prossimi appuntamenti: il 2 dicembre a L’Aquila, Chieti e Avezzano; 7 dicembre Alba e Tortoreto. La manifestazione conclusiva il 12 dicembre a Pineto con un convegno.
Federico Centola
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