Palpeggia giovane badante Anziano finisce a processo

12 Dicembre 2014

Martinsicuro, 78enne incolpato anche di averla costretta a un rapporto sessuale «Se non stai con me ti ammazzo», ma l’imputato respinge tutte le accuse

MARTINSICURO. Si era invaghito di quella ragazza, rapito dalla sua giovinezzae dal suo sorriso. Una trentenne che lo assisteva come badante, era arrivata in Italia con il sogno di un futuro diverso, ma per la quale quell'impiego ben presto si era trasformato in incubo. Perché nonostante lei non avesse mai assecondato le sue richieste l'anziano, un uomo di 78 anni, avrebbe ben presto iniziato a molestarla. Tanto da finire a processo con l'accusa di violenza sessuale.

A rinviarlo a giudizio, ieri pomeriggio, è stato il gup Domenico Canosa, con la prima udienza del processo fissata per giugno 2015. La vicenda risalirebbe allo scorso anno quando G.C., di Martinsicuro, attratto dalla giovane badante avrebbe iniziato a molestarla. Prima con apprezzamenti pesanti, poi palpeggiandola e minacciandola. «8Se non stai con me ti ammazzo», le avrebbe detto in un'occasione, arrivando anche a costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui. E sarebbe stato proprio quel rapporto a spingere la giovane a denunciare tutto, con la vicenda finita ben presto in un fascicolo a firma del sostituto procuratore Bruno Auriemma. E le indagini, almeno secondo l'accusa, avrebbero portato a raccogliere numerose conferme delle dichiarazioni della giovane. Tanto che nei mesi scorsi la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio dell'uomo con l'accusa di violenza sessuale. Un'accusa che ieri ha resistito al primo banco di prova davanti al giudice per le udienze preliminari che al termine dell'udienza di ieri ha rinviato a giudizio l'uomo. Una vicenda delicata, sia dal punto processuale che dal punto di vista umano, che a giugno arriverà in dibattimento e con l'anziano, che si è sempre dichiarato innocente, che adesso si troverà ad affrontare una nuova battaglia giudiziaria.

Battaglia nella quale si confronteranno la versione della ragazza, che all'inizio avrebbe tollerato la situazione per paura di perdere il lavoro, e quella dell'anziano,che per tutto il corso delle indagini ha sempre negato le molestie e la presunta violenza. Una versione, quella del 78enne, che fino ad oggi non ha trovato accoglimento. Ora le due versione si scontreranno nel corso dell’istruttoria dibattimentale al termine del quale i giudici emetteranno la loro sentenza.

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