Palpeggia una dipendente, condannato
Il caso in un hotel di Mosciano: un anno e otto mesi a un imprenditore per violenza sessuale
MOSCIANO. Una sua dipendente lo ha accusato di averla palpeggiata nella camera di un hotel di Mosciano in cui entrambi si trovavano dopo aver partecipato ad un corso di aggiornamento: per questo un imprenditore di 50 anni della provincia torinese è stato condannato ad un anno ed otto mesi per violenza sessuale al termine di un rito abbreviato che si è svolto ieri mattina davanti al gup Domenico Canosa.
Il pm d’udienza Andrea De Feis aveva chiesto tre anni e quattro mesi. Molto probabilmente molti aspetti legati alla vicenda non sono stati chiariti del tutto nel corso delle indagini. Che iniziano l’anno scorso quando la donna, rientrata nella sua città d’origine, presenta una denuncia contro il suo datore di lavoro con cui lo accusa di violenza sessuale per averla palpeggiata. La donna racconta che ha accompagnato l’uomo a Mosciano per partecipare ad un corso di aggiornamento riservato ad entrambi. Racconta ancora che, una volta arrivati, ha scoperto che l’uomo non aveva prenotato due stanze d’albergo ma solo una. Dopo aver partecipato al corso i due sarebbero stati a cena e successivamente sarebbero rientrati nella stanza per dormire. La donna ha raccontato che una volta a letto l’uomo l’avrebbe palpeggiata più volte fino a quando lei non ha lasciato la stanza. L’imprenditore hasempre respinto l’accusa.
La denuncia, per competenza territoriale, è stata inoltrata alle forze dell’ordine della provincia teramana che hanno concluso le indagini e rimesso un rapporto all’autorità giudiziaria che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio a dell’uomo. L’imprenditore ha chiesto il rito alternativo dell’abbreviato e ieri mattina è stato condannato.(d.p.)
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