Palpeggia una donna nel megaparcheggio Arrestato un 29enne

L’aggressione è avvenuta in pieno giorno il 24 luglio Lei ha trovato la forza di gridare e il giovane è scappato
TERAMO. Ha aspettato che arrivasse nei pressi della sua auto, in uno dei piani seminterrati del parcheggio San Gabriele. Poi le è saltato addosso, palpeggiandola fino ad arrivare alle parti intime. La donna all’inizio è rimasta impietrita dallo spavento, poi ha trovato la forza di reagire e di gridare. E quella è stata la sua salvezza. E ora, a distanza di sette giorni, l’uomo che le ha usato violenza è stato arrestato.
Tutto è iniziato nel piano del megaparcheggio che, erano le 13 di mercoledì 24 luglio, era praticamente deserto. La donna era andata a riprendere l’auto quando l’uomo, D.C. teramano di 29 anni, le si è avvicinato e ha iniziato a pronunciare frasi oscene, toccandola dappertutto. La donna, sulle prime paralizzata, ha iniziato a urlare, chiedendo aiuto. Nel frattempo, in lontananza, si intravedevano delle persone che però non hanno sentito.
Ma gli urli sono stati sufficienti a far desistere l’uomo, che le ha tolto le mani di dosso ed è scappato a gambe levate. La donna a quel punto si è rinchiusa nell’auto, sentendosi finalmente al sicuro. Ha poi acceso il motore ed è fuggita via.
Una donna sconvolta per quello che aveva appena subito. E’ tornata a casa e, una volta ritrovata la calma, nel pomeriggio è andata dai carabinieri a denunciare l’accaduto. La tempestività della denuncia è stata basilare nelle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Teramo, agli ordini del tenente Roberto Curatola. Hanno infatti subito acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza del parcheggio, da cui si vedeva chiaramente il volto dell’aggressore, peraltro conosciuto alle forze dell’ordine. Rimesso un rapporto al pm Francesca Zani, Giovanni Cirillo in qualità di gip ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. E così D.C. ieri è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ed è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno.
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