Palpeggiava ragazzine in strada Assolto per vizio di mente

2 Marzo 2018

TERAMO. È andato a sentenza ieri nel tribunale di Teramo il processo al cinquantenne disoccupato teramano che nel dicembre del 2014 venne arrestato dai carabinieri perché sorpreso a palpeggiare una...

TERAMO. È andato a sentenza ieri nel tribunale di Teramo il processo al cinquantenne disoccupato teramano che nel dicembre del 2014 venne arrestato dai carabinieri perché sorpreso a palpeggiare una ragazzina 15enne nella centralissima piazza Garibaldi. L’uomo era sospettato di aver compiuto altri gesti simili in città, in particolare davanti alle scuole. In aula le accuse di violenza sessuale sono cadute perché una perizia disposta dal giudice ha stabilito il totale vizio di mente dell’imputato.
CAOS IN PSICHIATRIA, PAZIENTE A PROCESSO. Nell’estate dell’anno scorso, ricoverato nella psichiatria dell’ospedale Mazzini, aveva seminato il panico nel reparto aggredendo un altro paziente e minacciando a più riprese gli infermieri, oltre a dare ripetutamente in escandescenze danneggiando porte e vetri. Inoltre, prima e durante quel ricovero, aveva minacciato più volte i genitori per farsi dare delle somme di denaro. Per questi capi d’accusa un teramano di 40 anni, L.D.T., è stato indagato ed è finito davanti al gup dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte dal pm Greta Aloisi. In udienza preliminare, ieri, il suo avvocato Vincenzo Garrubba ha chiesto per lui il processo con il rito abbreviato; il gup Domenico Canosa ha fissato la relativa udienza al prossimo 8 marzo e ha disposto d’ufficio l’audizione di un medico del reparto di psichiatria del Mazzini che lo ha avuto in cura per cercare di stabilire se l’indagato è capace di intendere e di volere. Nell’udienza di ieri, intanto, il legale del paziente aggredito da L.D.T., Tommaso Navarra, si è costituito parte civile.(d.v.)
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