Panchine illuminate cestini e fioriere in corso San Giorgio

Completati i nuovi arredi, sopralluogo di sindaco e giunta Gli amministratori: «Nuovo passo per riqualificare il centro»
TERAMO. Panchine con tanto di illuminazione serale, cestini per la differenziata e fioriere in acciaio corten. E poi i primi addobbi di Natale.
La nuova veste del corso, cuore pulsante del centro storico, inizia a prendere forma. E anche se qualche cittadino ha storto il naso di fronte al materiale di cui sono fatti cestini e fioriere, ieri, a salutare quello che l'amministrazione ha definito come un vero e proprio traguardo, è stata quasi l'intera giunta, con un sopralluogo sul posto del sindaco Gianguido D’Alberto insieme agli assessori Giovanni Cavallari, Stefania Di Padova, Maurizio Verna e Valdo Bonaventura. «L'installazione degli arredi, che possono piacere o meno, è un altro passo che si va ad aggiungere alla riqualificazione del centro storico», ha sottolineato l'assessore Cavallari, « anche da parte dei commercianti c'era grande attesa e siamo riusciti a mantenere la parola per quel che riguarda la tempistica. Una volta ultimata l'installazione degli arredi e dei collegamenti elettrici e scelte le essenze floreali per le fiorere si avrà un quadro d'insieme diverso di corso San Giorgio». Intanto proseguono i lavori in via Carducci, dove la ditta sta pavimentando l'ultimo tronchetto, e nei prossimi giorni saranno piantati fiori e verde nelle fiorere lungo il corso. «Stiamo valutando con un agronomo e con l'architetto Vallese quali essenze piantare», ha spiegato Di Bonaventura , «la mia idea era di alternare fioriere con i fiori e una con il verde». E se l'installazione delle luminarie già a novembre ha destato una certa curiosità tra i cittadini, nonostante l'amministrazione l'avesse annunciato, Cavallari ha evidenziato come la decisione dell'assessore Antonio Filipponi, condivisa da tutta la giunta, miri a dare una prospettiva diversa e un segnale di speranza in questo momento di particolare difficoltà per la pandemia. «In questi primi anni di mandato la questione dei lavori del corso ha rappresentato una delle priorità dell'azione amministrativa», ha commentato il primo cittadino, «e grazie al lavoro straordinario svolto prima dall'assessore Di Padova e successivamente dall'assessore Cavallari siamo riusciti a ricucire una ferita enorme nel cuore della nostra città ».(a.m.)
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