Panchine rosse e convegni A Tortoreto parla Giusy

TERAMO. Panchine rosse, convegni e testimonianze. Come quella di Giusy Montecchia, la 39enne barista di Villa Rosa che a febbraio è stata ferita dalle numerose coltellate inferte dall’ex compagno sul...
TERAMO. Panchine rosse, convegni e testimonianze. Come quella di Giusy Montecchia, la 39enne barista di Villa Rosa che a febbraio è stata ferita dalle numerose coltellate inferte dall’ex compagno sul lungomare di Tortoreto. Nella giornata internazionale della violenza contro le donne le sue parole toccano il cuore nella sala consiliare del municipio di Tortoreto in occasione dell’incontro con il sindaco Domenico Piccioni, l’assessore alle pari opportunità, Angela Recinella, l’avvocato Laura Di Filippo. «Ci tenevamo molto che oggi Giusy tu potessi essere con noi», ha sottolineato il sindaco, «per ribadire con forza e convinzione insieme a lei il nostro no alla violenza contro le donne». Dopo l’incontro è stata scoperta una panchina rossa, con impressa una frase di Alda Merini, nei giardini della Conca, nel centro storico.
A Silvi ha fatto tappa il camper della polizia. La pioggia ha impedito la predisposizione delle attività nella centrale piazza Marconi: in alternativa il personale della questura , coordinato dal vice questore Ester Fratello, ha spostato l’attività in programma al centro commerciale Universo e all’istituto superiore professionale “Zoli” alla presenza di molti studenti. Nella postazione allestita al centro commerciale alle donne presenti è stato distribuito un opuscolo edito dal dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine a supporto della necessità di denunciare ogni, anche minima, avvisaglia di violenza.
All’università, proprio in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stata presentata l’istituzione del premio per la tesi di laurea in tema di “Libertà e diritti delle donne” . All’iniziativa è intervenuta l’ex segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso.
E ieri mattina a Castelli sono stati illustrati i dati del Codice Rosa attivo dal 2013 al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini proprio nei casi di violenza. Nel 2019 sono stati 44 i casi giunti all’attenzione del personale del pronto soccorso, un numero in crescita se confrontato ai dati degli anni passati. È stato costituito un gruppo coordinato dai medici Giovanni Muttillo e Carmela Di Sante denominato Servizio violenze sessuali e domestiche che, si legge in una nota, « sta lavorando su più fronti per perfezionare il servizio. Il lavoro viene svolto con il sostegno dell’attuale direttore generale Maurizio Di Giosa, che si è mostrato fin da subito sensibile a questo tema incoraggiando il gruppo nella prosecuzione dei lavori e mostrandosi disponibile a fornire il suo appoggio, consapevole che questo servizio è spesso fondamentale per poter accogliere, sostenere la donna e condurla verso i centri territoriali».
A Giulianova l’assessore alle pari opportunità Lidia Albani insieme alla presidente Marilena Andreani e ad alcune componenti della Cpo ha incontrato gli studenti della scuola media Bindi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

