Pannella a Teramo annuncia un nuovo sciopero della fame

Il leader dei radicali ha partecipato alla Giornata dell'Integrazione portando un cartello con scritto "Marco Zingarone" insieme ad altri esponenti radicali. La protesta contro la morte del suo partito
TERAMO. "Marco zingarone". Così si è presentato Marco Pannella oggi pomeriggio nella sede di Teramo Nostra per la prima Giornata dell'integrazione. Con lui il direttivo dell'associazione: oltre all'ex europarlamentare Rita Bernardini, ora segretario del Radicali italiani: ognuno aveva un cartello con il proprio nome e l'aggettivo "zingarone".
E' stato proiettato il documentario "Dragan aveva ragione" e poi poi ha preso la parola Pannella. Scherzando, ha detto che proprio a Teramo oggi ha mangiato un piatto di pasta, lui finora si è nutrito con tre cappuccini al giorno. E ha annunciato che da domani inizia lo sciopero totale della fame contro il rischio di chiusura del partito radicale. Pannella si è anche soffermato sul problema dei rom che vivono nelle periferie delle città e ha osservato, in dialetto teramano che i giovani (molti erano intervistati nel documentario) "vogliono andare a fatij", cioè a lavorare.

