Papà accusato di abusi sulla figlia: scatta l’inchiesta per violenza

L’uomo, un autotrasportatore, è indagato anche per maltrattamenti sulla moglie incinta La donna sentita in un incidente probatorio, disposta una perizia sulla bambina minore di 14 anni
TERAMO. Un’indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la fragilità delle presunte vittime, per le difficoltà a ricostruire.
Nell’inchiesta aperta dal pm Silvia Scamurra per il momento c’è un papà 40enne residente nel Teramano accusato di abusi sulla figlia minore di 14 anni e di maltrattamenti sulla moglie che è in attesa del terzo figlio. L’uomo è difeso dagli avvocati Franca D’Amario e Leonardo Schiavone.
Il primo punto fermo nell’inchiesta è arrivato con l’incidente probatorio che si è svolto davanti al gip Lorenzo Prudenzano nel corso del quale è stata cristallizzata la versione della moglie che nei mesi scorsi ha accusato il marito. La donna, davanti al giudice, ha dato la sua versione dei fatti sostenendo di essere stata insospettita da alcune parole della figlioletta in riferimento al papà. La donna, che aspetta il terzo figlio, ha detto di essere stata vittima di maltrattamenti fisici da parte del marito, maltrattamenti che sarebbero avvenuti anche durante le gravidanze. In alcuni casi avrebbe fatto ricorso anche alle cure dei medici del pronto soccorso.
L’uomo, un autotrasportatore, ha sempre respinto ogni accusa. Sulla vicenda è intervenuto anche il tribunale per i minorenni che, così come previsto in questi casi, ha momentaneamente sospeso la responsabilità genitoriale dell’uomo. Nell’immediatezza della denuncia, che è stata presentata nei mesi scorsi, la donna e i bambini sono stati ospitati in una comunità protetta.
Nel frattempo il gip ha disposto una perizia psicologica sulla bambina per stabilire, proprio in considerazione dell’età, la sua attendibilità. Successivamente a questo si stabilirà se disporre un incidente probatorio. Un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni in caso di abuso sessuale. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi e che all’articolo 7 recita: «L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento». Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo.(d.p.)
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