Papà teramano imputato per aver maltrattato il figlio

4 Novembre 2021

TERAMO. È finito a processo con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio di 13 anni e ieri in aula, nel corso dell’esame da imputato, ha respinto tutte le accuse.Accuse quelle mosse nei...

TERAMO. È finito a processo con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio di 13 anni e ieri in aula, nel corso dell’esame da imputato, ha respinto tutte le accuse.
Accuse quelle mosse nei confronti di un 48enne teramane nate nell’ambito di un procedimento di separazione tra coniugi. L’uomo nel frattempo ha avuto un divieto di avvicinamento ai figli e la sospensione della responsabilità genitoriale da parte del tribunale dei minori.
I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero verificati nel 2019 e l’uomo, così si legge nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare avrebbe sottoposto «sistematicamente ad umiliazioni, ingiurie e minacce e percosse il figlio». Sempre secondo l’accusa nell’agosto del 2018 avrebbe sferrato un pugno all’addome del ragazzino, in un’occasione gli avrebbe messo le mani al collo e in un’altra lo avrebbe colpito con una gomitata alla nuca e un pugno allo zigomo.
Nell’udienza di ieri davanti al giudice monocratico Domenico Canosa l’uomo, che si è sottoposto all’esame da imputato, ha risposto alle domande respingendo l’accusa di maltrattamenti e sottolineando di aver sempre agito nell’interesse del figlio adolescente.
L’uomo è assistito dall’avvocato Tommaso Navarra, la parte offesa dall’avvocato Gianni Falconi. Prossima udienza a gennaio con discussione e sentenza.(d.p.)
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