Papà accusato di abusi sulla figlioletta

La denuncia presentata dalla moglie durante la separazione, il tribunale dei minori sospende la potestà genitoriale
TERAMO. L’unica certezza in una storia ancora tutta da chiarire è quel provvedimento del tribunale dei minori che ha sospeso la potestà genitoriale all’uomo nell’attesa che l’inchiesta penale accerti le accuse. Perchè c’è una mamma che, nel corso della separazione, denuncia il marito per aver molestato la loro bambina che all’epoca dei fatti aveva poco più che quattro anni. L’inchiesta è del pm Silvia Medori che ha iscritto l’uomo nel registro degli indagati.
Il papà, un teramano difeso dagli avvocati Monia Terzilli e Cataldo Mariani, ha sempre respinto ogni accusa. L’indagine arriva da una richiesta d’archiviazione presentata all’epoca e respinta dal giudice dopo un’opposizione. Un’indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori. L’inchiesta è scandita da passaggi obbligati come quello di un incidente probatorio che, però, in questo caso sarà preceduto da un altro momento. Ovvero verificare se una bambina così piccola possa avere la memoria e la percezione di particolari situazioni, possa avere la capacità di recepire determinate informazioni. Solo successivamente si potrà stabilire se ci potrà essere incidente probatorio, ovvero la sua audizione sempre in forma protetta. Una procedura regolata da quelle che sono le modalità d’ascolto del minore indicata dalla Carta di Noto. La Carta è un documento che si è formato nel 1996 ed è stato aggiornato il 7 luglio 2002. Si tratta di una sorta di protocollo che esprime i principi base che possono favorire la formazione del giusto processo che vede il minore vittima di abuso e persona offesa.
E in attesa che il procedimento penale faccia il suo corso il tribunale dei minori ha sospeso la potestà genitoriale al papà: può vedere la piccola solo in presenza dei servizi sociali.(d.p.)
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