Parcheggi a Cerrano, nuovo rinvio

Manca un parere delle Ferrovie, non decolla il progetto presentato dal Comune
PINETO. Con l’inizio della stagione estiva cominciano ad arrivare i primi pullman di visitatori alla Torre di Cerrano a Pineto, ma degli attesi parcheggi non c’è ancora traccia. I lavori di riqualificazione sulle due aree sosta di proprietà privata, poste a nord e a sud del sottopasso ferroviario attraverso il quale si accede alla torre dalla statale adriatica 16, sono ancora fermi al palo a causa della mancata pronuncia definitiva dell’ente ferrovie sul progetto stilato dall’ex amministrazione comunale targata Verrocchio. Ora tutto slitta a settembre.
Gli spazi, che saranno ancora gestiti privatamente, dovevano essere 200 con aree divise per settori – auto, mezzi elettrici, moto e biciclette – e doveva esserci anche un chiosco bar per vendita di alimenti e bevande. Il progetto è passato al vaglio preliminarmente degli enti competenti, tra cui Provincia, Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale, Regione, ministero della Cultura, Soprintendenza regionale al paesaggio e vertici dell'Area marina protetta, che hanno rilasciato pareri positivi fornendo indicazioni migliorative degli interventi. Al momento, però, entrambe le zone sono ancora transennate e chiuse e lo spettro di un'altra estate nel caos è dietro l’angolo. Si ripropone il problema della sicurezza, con i visitatori costretti a lasciare le auto sul ciglio della statale, rischiando non solo multe salate ma anche l'incolumità personale. In quel punto, infatti, non sono mancati investimenti anche mortali.
Il tema si riproporrà sulla scrivania del prossimo sindaco di Pineto, che dovrà firmare una convenzione con i privati stilando delle regole stringenti e temporanee per l'organizzazione non solo delle soste ma anche sulle tariffe da applicare e sull'apertura e disciplina dei punti vendita di bevande e alimenti, oltre che dei punti informativi dell'Area marina protetta "Torre di Cerrano".
Domenico Forcella
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