Parcheggi a pagamento e costi: «Prezzi alti, cittadini oppressi»

23 Settembre 2022

Il consigliere di minoranza Di Teodoro lancia accuse sulla gestione delle strisce blu nel capoluogo: «Gli stalli passati da 400 a 644 con un aumento dei costi del 35%, cifre alte per la nostra città»

TERAMO. Un contratto ed un piano parcheggi che «condannano Teramo, già alle prese con una serie di criticità economiche e sociali, ad un'ulteriore recessione dalle conseguenze gravissime»: così il consigliere di minoranza Osvaldo Di Teodoro (Cittadini in comune) torna sul tema della gestione delle strisce blu criticando aspramente l'amministrazione comunale sia sulle scelte fatte a monte col bando che ha portato all'affidamento dei parcheggi alla Easy Help, sia sulla più complessiva visione della città.
La prima questione che il consigliere pone è quella economica: «Col nuovo corso avviato chi ci guadagna davvero? Non il Comune, non i residenti, né i titolari di attività, ma solo la Easy Help: questo perché le scelte operate, i costi applicati ai parcheggi, la riduzione degli stalli bianchi non vanno a vantaggio di chi usufruisce del servizio», dice Di Teodoro che sottolinea come gli stalli blu siano passati da «400 a 644, con un aumento dei costi del 35% circa. Parcheggiare in città costa tanto: mezz'ora 50 centesimi, poi un euro e cinquanta e dalla seconda ora due euro. Cifre elevate per una città scarsamente attrattiva. Una città che penalizza i residenti, ma anche i pendolari: far pagare due euro al giorno il parcheggio della stazione a chi già paga il biglietto del treno per andare a lavorare significa gravare ulteriormente sui cittadini in un periodo storico già complesso». Di Teodoro definisce “monco” il bando che ha portato all'affidamento dei parcheggi alla Easy Help poiché non tiene conto di importanti risorse della città: l'area di Campo Boario e il parcheggio di piazza Donatori di sangue. Il primo spazio potrebbe accogliere fino a cento posti auto «ma l'amministrazione non ha avuto la lungimiranza di valorizzarlo e oggi resta in abbandono», dice il consigliere che torna anche a denunciare lo stato «di degrado del parcheggio Donatori di sangue, dove ci sono circa 70 posti auto: siamo dinanzi a spazi di proprietà del Comune che potevano essere inseriti in una visione più attenta del sistema parcheggi in città».
Di Teodoro ricorda «come Teramo in quattro anni abbia già perso 3.500 residenti, fattore che da solo dovrebbe fungere da monito a chi amministra ad attivare azioni e scelte che invoglino i cittadini e le attività commerciali a restare e non a lasciare il capoluogo per centri più accoglienti, economici ma soprattutto meglio serviti».(v.m.)
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