Parcheggi tolti sul lungomare: minacce di morte in Comune

13 Luglio 2022

Lettera minatoria infilata nella cassetta postale del protocollo e indirizzata all’assessore Di Candido Il destinatario: «Non mi turba». Il sindaco presenterà denuncia, al vaglio le immagini delle telecamere

GIULIANOVA . Lettera minatoria con minacce di morte in municipio. Il fatto si è verificato ieri mattina quando l’addetto al protocollo dell’ente, nel visionare la documentazione in entrata pervenuta attraverso la cassetta del protocollo posizionata all’interno della sede del municipio e attraverso la quale è possibile inoltrare la corrispondenza a mano, ha rinvenuto tra le altre missive quella contenente minacce di morte rivolte agli amministratori. Si tratta di due fogli distinti. In uno è scritto: «Maiali! Gran porcata aver levato i parcheggi dal lungomare! Morirete presto». Sulla parte esterna del foglio, con identica grafia, è riportato in destinatario: «Assessorato Lavori Pubblici Conune di Giulianova».
Da tempo non c’erano più tracce del “corvo” che imperversò nei primi anni 2000 con minacce più o meno simili. Il destinatario della lettera, l’assessore Giampiero Di Candido, non spende al riguardo più di tre parole e afferma: «Non mi turba». Il sindaco Jwan Costantini, attualmente fuori città, da sapere che la denuncia alle forze dell’ordine scatterà d’ufficio. Per cui la missiva verrà consegnata all’autorità di pubblica sicurezza per le indagini e i provvedimenti del caso. In Comune, tra l’altro, sono posizionate le telecamere di videosorveglianza gestite dalla polizia municipale, per cui le immagini, a partire da lunedì e fino all’ora del prelievo della posta di ieri, verranno acquisite e visionate alla ricerca di elementi per scoprire l’autore della lettera minatoria. Le minacce riguardano la problematica dei parcheggi soppressi sul lungomare monumentale. Ad alcuni operatori turistici questa decisione non è andata giù, ma il malcontento che hanno espresso anche pubblicamente non può essere messo in relazione con il gesto sconsiderato di rivolgere minacce di morte nei confronti di chi quel provvedimento l’ha adottato.
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