Parcheggia nel posto del sindaco e dopo la multa c’è l’inchiesta

Roseto, funzionaria del Comune mette l’auto nel parcheggio sotterraneo del municipio nello spazio riservato. Poi lascia un biglietto (forse ironico) con il suo nome e la scritta “sindaco pro tempore”
ROSETO. Parcheggia la propria automobile nello spazio riservato al sindaco e lui, oltre a farla multare, ordina ai vigili di aprire un’indagine. Protagonista della vicenda è una funzionaria del Comune, la quale qualche giorno fa è andata in municipio, come le accade spesso per motivi di lavoro in quanto il suo ufficio si trova in un edificio distaccato da quello di piazza della Repubblica. Forse la fretta, sicuramente la carenza di aree per la sosta in quella zona, sta di fatto che la donna è scesa nel parcheggio sotterraneo della piazza e ha approfittato dell’unico posto disponibile in quel momento: quello riservato al primo cittadino. La dipendente ha lasciato un biglietto sul cruscotto dove ha scritto il proprio nome e cognome seguiti dalla frase “sindaco pro tempore”, non si sa se per fare dell’ironia o per qualche altro motivo, magari per evitare di prendere la multa.
Tanto è bastato per provocare la reazione del sindaco Enio Pavone, puntualmente avvertito dell’episodio dai suoi collaboratori, il quale ha segnalato la questione al comando della polizia municipale. «Ci siamo immediatamente attivati», dice il maggiore Berardo D’Emilio, comandante dei vigili urbani di Roseto, «e, dopo che la pattuglia inviata sul posto ha constatato la situazione, uno degli agenti intervenuti ha provveduto a comminare la sanzione, visto che l’automobile è stata trovata in sosta su uno spazio dove non era consentito in quanto riservato al sindaco Pavone. Non posso aggiungere altro in quanto sulla vicenda sono in corso indagini».
Dunque, la multa è stata fatta perché l’auto dela funzionaria era parcheggiata in uno spazio riservato, quindi in divieto di sosta. Il fatto che però ci sia anche un’indagine non lascia però presagire nulla di buono per la dipendente, la cui colpa supplementare (se così si può definire) è stata quella di aver lasciato un messaggio dal sapore ironico. Va spiegato che nel parcheggio sotterraneo del Comune – oltre alla piazzola n°3 assegnata all’auto blu del sindaco o, in alternativa, a quella sua personale – un’intera fila per la sosta è riservata ai mezzi comunali.
«Avevamo rilasciato un permesso che consentiva di andare oltre il tempo consentito per la sosta nel parcheggio sotterraneo di piazza Repubblica», spiega il comandante D’Emilio, «ma da quando il disco orario è stato tolto per tutti, ai possessori dell’autorizzazione è stata concessa una deroga: si tratta degli assessori, dei dirigenti, del capo di gabinetto e della segretaria del sindaco i quali hanno ora la facoltà di parcheggiare negli spazi riservati ai mezzi comunali».
Bisogna sottolineare che non tutti i dirigenti usufruiscono di tale agevolazione. A questo punto non resta che aspettare l’esito dell’indagine avviata dalla polizia municipale nei confronti della funzionaria comunale, anche per capire che cose le potrebbe essere eventualmente contestato.
Federico Centola
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