Parcheggio a metà, la Asl chiede un parere

26 Ottobre 2014

Fagnano: situazione complessa, scriveremo all’Authority o alla Corte dei conti

TERAMO. Una storia travagliata, quella del parcheggio multipiano dell’ospedale di Teramo. Che il nuovo direttore generale della Asl sta studiando e che definisce «molto complessa». Tanto che sta pensando per uscire dall’impasse, di sottoporre la situazione al vaglio dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici o alla Corte dei conti, per avere un parere. Perchè, allo stato dei fatti, Roberto Fagnano non vede soluzioni a portata di mano.

I lavori di realizzazione dell’enorme struttura sono bloccati a metà da tempo. Agli inizi dell’anno sono iniziate le trattative fra la “Parking Piazza Italia” (l’Ati che nel 2007 venne incaricata della realizzazione del megaparcheggio) e la Asl, interrotte bruscamente con la chiusura della struttura, il 20 febbraio, per la riconsegna delle chiavi. L’Ati infatti a dicembre chiese di modificare il contratto, introducendo degli oneri in più per l’azienda sanitaria. Il contratto prevedeval a consegna "chiavi in mano" della struttura funzionante, con gestione della stessa Ati che in 30 anni aveva stimato ricavi tali da coprire i costi. Il tempo contrattuale per ultimare i lavori era di due anni e la riconsegna dei lavori era prevista il 15 settembre 2010. Il termine è stato poi spostato all’aprile 2012.

Ma la riconsegna dell’immobile ultimato non c’è stata. Così a giugno 2013 la Asl si è avvalsa della clausola risolutiva espressa dichiarando risolta la concessione e a luglio ha intimato la restituzione delle aree. L’Ati a questo punto ha chiesto la sospensione di questa procedura per trovare una conciliazione. Dopo diversi incontri, la Parking Piazza Italia a dicembre ha inviato all’azienda una proposta di modifica del rapporto contrattuale che prevedeva, fra l’altro, l’aumento del periodo di concessione a 35 anni, il raddoppio del costo orario da 70 centesimi a 1,40 e la riduzione dei posti riservati ai dipendenti. Al diniego della Asl il 20 febbraio, per un giorno, il parcheggio è stato chiuso. Sono poi riprese le trattative e su qualche punto è stato trovato l’accordo, ad esempio sul prolungamento della gestione a 33 anni. Ma non sulle tariffe. L’intesa definitiva non c’è stata e i lavori non sono ripresi. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA