Parchi, rifiuti e mobilità sostenibile: i programmi elettorali a confronto

Studio di Wwf e Fridays for Future valuta gli impegni dei tre candidati a sindaco sui temi legati all’ambiente: «Tutti si richiamano al risparmio energetico, ma mancano scelte nette sull’azzeramento del consumo di suolo»
TERAMO . I programmi elettorali passati ai raggi x dalle associazioni ambientaliste. Wwf e Fridays for Future hanno analizzate le proposte di Maria Cristina Marroni, Carlo Antonetti e Ginguido D’Alberto sui sei marco argomenti legati alla tutela dell’ambiente. Ecco una sintesi sui temi analizzati.
SOSTENIBILITÀ ED ENERGIA
«Tutte e tre le coalizioni, pur rimanendo nel vago, richiamano opportunamente la necessità di favorire l’adesione dei cittadini alle comunità energetiche. D’Alberto scende più nel dettaglio individuando l’area dell’ex discarica La Torre risanata quale sito. Sia Antonetti che D’Alberto promuovono l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Opportuna la previsione di un piano regolatore energetico nel programma di Antonetti, così come l’idea di un Ufficio comunale a supporto dei cittadini per la transizione energetica. Marroni parla di un nuovo Ufficio sostenibilità. Antonetti fa un importante richiamo alla promozione di strategie per tutelare la biodiversità ed è previsto un piano antenne della telefonia mobile. Il tema energetico, anche se in modo meno innovativo, viene trattato anche da D’Alberto. Marroni si limita al titolo: Comunità energetiche».
VERDE E BIODIVERSITÀ
«Sulla gestione del verde i programmi di Antonetti e di D’Alberto sembrano molto interessati alla fruizione. Si punta alla “valorizzazione” dei parchi fluviali e delle altre aree verdi, dimenticando che i nostri lungofiumi rappresentano anche corridoi ecologici importanti. Tutti e tre i programmi parlano di strategie per accrescere e monitorare il verde pubblico. Se tutti dedicano spazio o richiami alla tutela degli animali da affezione, è praticamente assente la tutela della fauna selvatica. Interessante la parte del programma di Antonetti dedicata allo sviluppo di un’economia agricola urbana, mentre in quello di D’Alberto si accenna alla nascita di un orto botanico nel parco fluviale e in quello di Marroni si parla di rete delle fattorie didattiche e di contratto di fiume per Tordino e Vezzola».
MOBILITÀ E TRASPORTI
«Il tema non viene trattato nel programma di Marroni, mentre Antonetti e D’Alberto sottolineano la necessità di adottare il piano urbano del traffico e il piano urbano della mobilità. Antonetti prevede anche un piano del tempo e degli orari. Entrambe le coalizioni puntano al miglioramento del servizio ferroviario e al potenziamento del trasporto urbano. Non appare condivisibile come viene affrontato il tema parcheggi nel programma di Antonetti che mira a garantire a ciascuna famiglia residente un posto auto a carico della collettività. Anche il programma di D’Alberto ha una previsione poco definita, facendo riferimento a un generico “aumento della disponibilità dei parcheggi in città”. Incomprensibile l’idea di Antonetti di delocalizzare l’autostazione di piazzale San Francesco. Il tema della mobilità ciclopedonale è molto trattato da D’Alberto con la previsione di una pista ciclabile Teramo-Frondarola-Valle San Giovanni, Marroni parla genericamente di una “bicipolitana Teramana”. Non è condivisibile la critica contenuta nel programma di Antonetti sul “dipingere l’asfalto di rosso”, considerato che le corsie ciclabili, secondo il codice della strada, sono parte dell’ordinaria corsia veicolare. Maggiore spazio avrebbe meritato il trasporto pubblico.
SVILUPPO URBANISTICO
«Nessuna delle coalizioni adotta in maniera esplicita l’obiettivo di bilancio zero per il consumo del suolo. il tema della localizzazione del nuovo ospedale viene affrontato marginalmente da Antonetti che si dichiara più interessato al “come” sarà il nuovo ospedale rispetto al “dove”. Più netta la posizione di D’Alberto che dichiara una “totale contrarietà” alla delocalizzazione, Interessante la proposta contenuta nel programma di D’Alberto di riqualificare il sottopasso di piazza Martiri con uno spazio di coworking, specialmente qualora se ne consentirà l’utilizzo anche al terzo settore».
GESTIONE RIFIUTI
«Il tema non viene affrontato nella sua complessità e manca del tutto un impegno alla prevenzione nella produzione di rifiuti. Sia Antonetti che D’Alberto si dichiarano intenzionati a istituire la tariffa puntuale sui rifiuti per cui chi ne produce di più, paga di più. Marroni parla “razionalizzazione” del ciclo rifiuti».
PARTECIPAZIONE
«D’Alberto sembra puntare molto sul tema della partecipazione e della collaborazione tra le comunità. Meno netti gli impegni di Antonetti che preferisce richiamare il tema della partecipazione nei vari argomenti trattati prevedendo l’istituzione di specifiche consulte». (red.te)
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