Parco Filiani e il “Castelluccio” restano nel degrado

14 Luglio 2015

TERAMO. Il parco Filiani ed il “Castelluccio” di Pineto oltraggiati dall’incuria. Sulle guide turistiche si legge: «Tra la strada che congiunge Pineto al borgo di Mutignano sorge un’oasi dove natura...

TERAMO. Il parco Filiani ed il “Castelluccio” di Pineto oltraggiati dall’incuria. Sulle guide turistiche si legge: «Tra la strada che congiunge Pineto al borgo di Mutignano sorge un’oasi dove natura e storia si fondono in un tripudio di bellezza. Raggiungibile attraverso un percorso ciclo-pedonale, l’area del parco Filiani offre la possibilità di ammirare una moltitudine di specie arboree, come lecci, cipressi, pini e cedri, che ombreggiano a fianco a caratteristiche costruzioni dei primi del ‘900, tra le quali spicca “il Castelluccio”». Ma a frequentare la zona oggi si vede solo il degrado. Tutto è fermo dall’inizio del 2015 quando il Comune di Pineto propose di rivalutare l’area realizzando un cosidetto “parco avventura”. L’idea era quella di concedere, tramite bando, l’area ad una società che avrebbe realizzato uno spazio giochi acrobatico con tanto di liane, percorsi per piccoli e grandi, tracciati per mountain bike e passeggiate naturali. Al momento è tutto fermo e ci sonosolo polemiche e proteste da parte dei turisti. Quello che doveva essere un punto di informazione turistica, posto al centro dell’area verde, è oggi diventato un ricovero per senza tetto. Muri imbrattati, bagni sporchi, fili elettrici scoperti, porte divelte. Proseguendo verso la zona del Castelluccio, tra pompe antincendio rotte e illuminazione inesistente, dopo l’ultimo assalto dei vandali che avevano sporcato anni fa le antiche mura, tutto appare ancora fatiscente e degradato. C’è addirittura un pericoloso pozzo pieno d’acqua accessibile da chiunque. Poi, cancelli sventrati e crepe in ogni angolo. Un turista in vacanza a Pineto dichiara stizzito: «Mi sarei aspettato la sistemazione di questo sito, c’è addirittura un ponte di legno costruito sulla statale che serve per collegare il centro città con tale area verde. E’ vergognoso vedere che l’incuria prevale ed il bene pubblico invece di essere migliorato peggiora con il tempo. Togliessero almeno le tabelle informative che sono ridicole per come è ridotto il posto».

Domenico Forcella

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