Parco fluviale, in arrivo le nuove aree di servizio

Il Comune ha affidato ad architetti l’incarico di individuare dove sistemarle L’immobile vicino all’area giochi De Carolis diventerà un punto di ristoro
TERAMO. Architetti al lavoro per disegnare quello che sarà il parco fluviale di domani. L'amministrazione comunale continua a scommettere e a investire sull'area verde cittadina e per questo ha affidato a dei professionisti l'elaborazione di un progetto volto a valorizzarla ancora di più. L'assessore alla valorizzazione e cura dei parchi urbani Valdo Di Bonaventura da tempo porta avanti una politica di costante miglioramento del parco fluviale ed ora con la consulenza esterna affidata allo studio di architettura CaSe Atelier di Teramo e all'architetto Lorenza Di Marco di Pineto si studiano soluzioni volte «ad abbellire il parco, renderlo ancora più fruibile ma anche a capire come e dove collocare i servizi che intendiamo inserire lungo il percorso verde» spiega l'assessore.
Gli architetti incaricati entro un paio di settimane dovrebbero rimettere al Comune il progetto che seguirà quelle che sono le linee guida dettate dall'amministrazione in termini soprattutto di idee e obiettivi di sviluppo dell'area. Nel parco saranno realizzate aree di servizio ed ulteriori staccionate di castagno come quelle recentemente sistemate. Sarà installata una nuova segnaletica per individuare i percorsi naturali e le aree di interesse storico o artistico del centro. E proprio a ridosso del centro verranno realizzati nuovi accessi al parco nell'ottica di connettere sempre più gli spazi verdi con la città.
Un discorso a parte sarà invece fatto per la casetta diroccata nei pressi dell'area gioco De Carolis, spesso al centro delle cronache per l'uso che alcuni giovanissimi ne fanno: un punto di ritrovo dove bere e spacciare lasciando sporcizia e degrado. L'immobile diventerà un piccolo punto ristoro, un ristorante nel verde con tavoli e servizi per tutto l'anno.
«Per quella casetta abbiamo avuto già diverse proposte, in molti sono interessati a investirci. Ma merita un percorso a parte, con un bando e un iter che va pianificato e che di certo metteremo in atto in tempi stretti», aggiunge l’assessore Di Bonaventura che sottolinea come l'amministrazione veda nel parco fluviale «una grande risorsa, un gioiellino che vogliamo continuare a migliorare perché è giusto farlo ed anche perché la pandemia ci ha insegnato ad apprezzare di più gli spazi aperti facendoci render conto di quanto siano importanti per il benessere di tutti. Tanto abbiamo fatto ma confidiamo di cambiarne ancora il volto nei prossimi mesi, così da arrivare a fine mandato con un'area verde molto più bella e fruibile di come l'abbiamo ereditata».
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