Parco fluviale sommerso da erbacce e immondizia

19 Aprile 2016

Il taglio del verde si farà dalla prossima settimana, i cestini vengono svuotati a intervalli troppo lunghi. Spuntano cartelli di protesta: «Team vergognati»

TERAMO. Tempi cupi per il parco fluviale. Potrebbe essere, questa primaverile, la stagione d’oro per la grande area verde che cinge la città, e invece è questo il momento dell’anno in cui più acuta si avverte la difficoltà delle istituzioni comunali a tenerla in condizioni quantomeno presentabili.

Primo, perché l’esplosione del verde sommerge di erba e arbusti i tre quarti del parco e crea un effetto-savana sgradevole: il tutto in attesa di un taglio che certamente arriverà, ma sarà tardivo rispetto all’impressione di abbandono che si ricava in questi giorni. Secondo, i passaggi degli operatori della raccolta dei rifiuti sono troppo radi rispetto alla quantità di persone che con i primi caldi frequentano l’area, e che ovviamente riempiono i cestini di rifiuti. Nel fine settimana l’area più affollata del lungofiume, quella tra ponte San Francesco e l’Acquaviva, ha vissuto complice il caldo quasi estivo una situazione disastrosa – cestini traboccanti di rifiuti e puzza terribile, visto che in quei cestini i padroni dei cani lasciano gli escrementi dei loro amici a quattro zampe – al punto che un anonimo indignato ha apposto sui cestini in questione dei cartelli che recitavano “Team vergognati!”.

Ieri gli operatori dell’igiene urbana sono tornati e hanno svuotato i cestini, il problema è che il loro precedente passaggio risale ad oltre una settimana fa. «In questa stagione dovrebbero passare più spesso», dice Luigi Cappelluti, promotore dell’associazione “Amici del parco” che cura e sorveglia da anni l’area giochi sotto ponte San Ferdinando, «perché qui è pieno di gente e in particolare ci sono tanti bambini. Non sarebbe male neanche programmare i passaggi ad esempio il venerdì, in modo che nel fine settimana i tanti frequentatori del parco non trovino quello che hanno trovato sabato e domenica».

Tornando al taglio dell’erba, l’assessore comunale alle manutenzioni Rudy Di Stefano ammette le difficoltà, legate tanto per cambiare alle casse vuote dell’ente («Da un milione per la manutenzione del verde siamo passati a 400mila euro, questo significa che dobbiamo gestirci facendo meno tagli di prima») e assicura un intervento sul parco fluviale a partire dalla prossima settimana («Abbiamo dato priorità alle scuole e ai parchi giochi, dove gli interventi sono cominciati e contiamo di completarli entro la settimana, poi toccherà al parco»). Una vera svolta nella gestione del parco, però, appare lontana.(d.v.)

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