Parco Franchi, parte il recupero: ci saranno alberi e nuovi giochi

2 Novembre 2022

Sarà riqualificata la parte est dell’area verde, al confine con lungomare Zara. Lavori da 100mila euro Previsto anche lo spostamento del chiosco finito al centro di contenziosi giudiziari davanti al Tar 

GIULIANOVA . Sarà avviata in tempi brevi, con una spesa di oltre 100mila euro, la riqualificazione del parco degli Eucalipti, più conosciuto come parco Franchi. Il sito prende il nome dalla famiglia di Teramo cui diversi anni addietro fu espropriato l’immobile per pubblica utilità. Un atto successivamente pagato molto salato dalla collettività a seguito di varie sentenze. La riqualificazione riguarderà solo la parte est del parco, ovvero l’ampia zona che confina con il lungomare Zara. Ad annunciarlo è l’assessore al verde Paolo Giorgini che ne parla con una punta d’orgoglio.
«Da diversi mesi abbiamo raccolto segnalazioni dalle famiglie che, con i loro figli, trascorrono diverso tempo in quello spazio pubblico», afferma, «l’obiettivo è di rendere quell’area ancora più attrattivo come luogo di aggregazione. Per questo è prevista una ricca piantumazione di alberi e l’utilizzo di materiale drenante per rendere più efficace l’irrigazione. Renderemo meglio utilizzabili i giochi già presenti, ma doteremo quella parte del parco di nuovi scivoli da mettere a disposizione dei più piccoli. Ai ragazzi abbiamo inoltre riservato una sorpresa». Giorgini tiene a evidenziare che «l’amministrazione ha intenzione di dotare la zona est di parco Franchi di un nuovissimo e costoso gioco attrattivo e inclusivo che faccia davvero la differenza rispetto al passato. Così avremo una bellissima area completamente a disposizione dei più piccoli e delle famiglie».
Previsto anche lo spostamento di circa 10 metri verso ovest del chiosco di Galliano Marchionni, già oggetto di diverse sentenze dei tribunali amministrativi che hanno impedito a lungo il normale utilizzo della struttura dopo la realizzazione. «La struttura verrà spostata in direzione di viale Orsini, sollevandola grazie a una ditta specializzata e ricollocata su una piattaforma di legno e acciaio», spiega il proprietario, «l’attuale base in cemento, vero pomo della discordia, sarà demolita da un’azienda esperta del settore riportando il terreno a prato. Sono in attesa ancora di qualche permesso, ma credo che in gennaio inizieranno i lavori che credo saranno ultimati nel giro di poco tempo».
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