Parco scientifico, D’Orazio assolto dalla Corte dei conti

Pineto. Nessun danno alle casse regionali. Con sentenza comunicata ieri la Corte dei Conti ha assolto con formula piena Benigno D’Orazio da ogni responsabilità in merito alla vicenda Parco...
Pineto. Nessun danno alle casse regionali. Con sentenza comunicata ieri la Corte dei Conti ha assolto con formula piena Benigno D’Orazio da ogni responsabilità in merito alla vicenda Parco scientifico e tecnologico, liquidando a suo favore le spese di giudizio. I giudici contabili hanno quindi riconosciuto l’estraneità dell’avvocato pinetese rispetto ai fatti contestati, ovvero avere procurato un danno erariale alle casse regionali di 158.000 euro in qualità di presidente del Parco scientifico «Si conclude nel modo migliore» commenta D’Orazio, «con una sentenza che non lascia adito ad alcun dubbio, una vicenda che ingiustamente gettava ombre sulla mia onorabilità. Giustizia è fatta». Del Parco scientifico e tecnologico regionale si sono occupate sin dal 2011 sia la magistratura penale che quella contabile, evidenziando una serie di attività illecite, per le quali l’ex presidente viene completamente scagionato, come peraltro segnalato anche dalla guardia di finanza che aveva svolto le indagini. Nel commentare la sentenza D’Orazio sottolinea che sin dal 1988 ha ricoperto vari incarichi pubblici (assessore comunale, pretore onorario, amministratore straordinario della Usldi Lanciano, consigliere regionale, presidente del Parco scientifico e tecnologico d’Abruzzo, presidente del Parco marino Torre del Cerrano) senza che nulla lo abbia sfiorato sia a livello penale che a livello contabile. «È un fatto inequivocabile», conclude, «che attesta la mia onestà e la mia correttezza di pubblico amministratore. Un fatto di cui vado orgogliosamente fiero». In questa vicenda giudiziaria D’Orazio era difeso dagli avvocati Pietro Referza e Antonio Bianchi.

